Categoria: Stanze di vita quotidiana

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Segnalazione siti amici:

Viserbella calcio: mercoledì in coppa è andata molto bene, per l’Atletico Marecchia. Abbiamo perso tre a zero. Avanti di questo passo valuteremo se da una squadra di calcio possiamo farne due di pallavolo.

Andrea Zanzini, che oltre ad essere un amico, è il portierone del viserbella calcio nonchè estensore del suddetto sito.

Intollerance riminese, ovvero quant’è democratico il dibattito nella nostra Città

Riporto qui il commento per fare vedere come a Rimini il dibattito sia sempre trasparente, sereno, tollerante, libero, ben apprezzato, stimolato, eccetera:

Nome: dissidenti scriventi | E-mail: dissi@libero.it | IP: 82.91.122.71 | Data: 11 Settembre 2008

occhio che le scorie si eliminano e alla carim un altro giro non lo fanno mica

Da sottolineare che poi non sono mica tutti dei pataca come me che ci mettono anche la faccia: no, no un bel commento anonimo in stile mafioso è quello che ci vuole per dissuadere i critici. Aspetto con impazienza una testa di cavallo, telematica ovviamente, piazzata nel mio sito. Ah, per informazione, i miei gatti li potete anche sterminare. Certo mi dà fastidio che facciate fuori delle creature innocenti però è anche vero che se la vanno a cercare ‘sti maledetti: dormono tutto il giorno sopra la capotta della macchina e la riempiono di peli.

Viserbella calcio: un po’ di orgoglio paesano

Gara d’esordio ieri per il Viserbella calcio: abbiamo perso 3 a 1 contro il Villaggio Primo Maggio. Qui la fotogallery

Egocentrismo informatico

Lo so che in fondo gli amici di LIBERARIMINI mi amano, leggere qui

Mi citano anche….

Gli amici di LIBERARIMINI, con i quali condivido ogni tanto qualche sgambata in palestra, mi hanno dedicato tempo fa un po’ di attenzione, forse perchè sanno che ho un ego tanto smisurato che non ci sta francamente dentro il mio blog. L’avevo perso ma mi è stato segnalato per cui lo riporto all’attenzione di tutti: leggere qui, please…..

L’abito non fa il monaco, ovvero quando la sicurezza nazionale dipende da una password

“Camicia?”
“Pulita e stirata. Azzurra. Ci sta bene sul completo blu”
“Ti va?”
“Cosa?L’abito? Certo che mi va.”
“La verità, please”
“Va bene. Mi sta leggermente stretto nella panza, ma sto rimediando. Bici continua. Per andare a lavorare, per andare al cinema, per andare in giro. Vedrai, a settembre avrò bisogno della cinta.”
“Cravatta?”
“Ce l’ho. Annodata. Blu scura.”
“La bartavella?”
“Eh?”
La bartavella, la bottega, insomma la cerniera dei pantaloni. E’ chiusa o stai mostrando i gioielli di famiglia vestiti dalla mutanda bianca?”
“E’ chiusa.”
“Voglia di lavorare?”
“No.”
“Bene, puoi uscire.” Continue reading

Facendo le corna cantando, ovvero quando il traditore è pure canterino

Sono cresciuto in mezzo alla musica leggera italiana. Mia madre da giovane ascoltava Salvatore Adamo (di cui si ricorda La notte vincitrice di un disco per l’estate e Affida una lacrima al vento), i classici Morandi-Bobby Solo-Little Tony, Maurizio (mitico cantante dei new dada nonché felice interprete di Cinque minuti e poi ripresa recentemente anche da Baglioni). Mio padre, invece, ascoltava Guccini, De Andrè, la PFM (visti il primo di maggio a Ravenna, sempre comunque immensi), Le Orme (Gioco di Bimba da ascoltare), Il banco del mutuo soccorso, i Genesis. La musica in casa mia girava sulla mitica Fonovaligia della Lesa con dischi da 45 giri e 33 giri, nonché qualche raro 16 giri e 78 giri che ancora conservo gelosamente. Questa passione mi ha portato a navigare nei mercatini estivi e lì ho comprato i classici anni 70 tra cui gli Homo sapiens, I collage, La bottega dell’arte, Il giardino dei semplici (di cui se non vado errato uno dei musicisti è il padre del cantante delle Vibrazioni). Così ho conosciuto lui, il mito, l’uomo che delle corna fatte alla sua morosa ne è diventato il cantore: Sandro Giacobbe. Di Sandro Giacobbe si ricordano tre canzoni: Gli occhi verdi di tua madre, Signora mia e il Giardino proibito. Continue reading

25 aprile 2008: bello di mamma

Grazie agli amici di Ineditart documento la mia partecipazione alla manifestazione del 25 aprile a Rimini

I commenti fateli pure di seguito.

Per le altre foto del 25 aprile vedere qui

La Sinistra del Buongustaio

Ho iniziato a “fare la stagione” molto presto. Avevo quindici anni.  Non so se usa ancora, ma all’epoca era una cosa abbastanza comune. Erano i primi anni novanta, il 1992 per la precisione, l’anno delle Olimpiadi di Barcellona ma anche, ahimè delle stragi Falcone e Borsellino, mentre il buon Mangano, condannato per mafia, esplicava le sue funzioni eroiche presso le scuderie di Berlusconi. Continue reading

Titoli di coda, ovvero quand’anche la saracinesca diventa glamour. (seconda parte)

Dopo l’esperienza del pub Almetti, raccontata nella prima parte, ci siamo messi in cerca di un nuovo locale dove gustare la gioia atletica dei biancorossi. Abbiamo trovato immediatamente casa al Bar Ferrari, storico covo di tifoseria biancorossa. Era bello, il Bar Ferrari. Si entrava e si notava da subito: Continue reading