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	<title>La versione di Giovanni &#187; Congresso 2007</title>
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	<description>ovvero diario resistente, di un guardiano del faro, nella Rimini democratica e riformista</description>
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		<title>Diario Fiorentino 2</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2007 19:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Benaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Congresso 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[Al congresso dei DS di Firenze ho ascoltato i seguenti interventi: 1. RENATO ZANGHERI. Ha parlato di Antonio Gramsci. Nulla da dire: molto interessante. 2. GAVINO ANGIUS. Senza ombra di dubbio il migliore di tutto il congresso, con molti passaggi toccanti come quando si vergogna a chiamare i compagni che lasciano il partito &#8220;pezzi dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al congresso dei DS di Firenze ho ascoltato i seguenti interventi:</p>
<p>1. RENATO ZANGHERI. Ha parlato di Antonio Gramsci. Nulla da dire: molto interessante.<br />
2. GAVINO ANGIUS. Senza ombra di dubbio il migliore di tutto il congresso, con molti passaggi toccanti come quando si vergogna a chiamare i compagni che lasciano il partito &#8220;pezzi dei Ds che se ne vanno&#8221;.  Ha sbagliato ad andare via: quel giorno, però, ha detto che voleva aspettare e vedere.<br />
3. FABIO MUSSI. Bello e in gran parte condivisibile. Sono d&#8217;accordo sulle tesi ma non sulla sintesi: andarsene, come ho già scritto, non serve. Un consiglio: cambiare look perché assomiglia in un modo inquietante a un noto dittatore.<br />
4. WALTER VELTRONI. Qui ho un dissidio: il mio veltronismo smisurato mi porta a considerare tutto quello che dice praticamente sublime, anche se sta leggendo l&#8217;elenco del telefono. In realtà è stato il suo solito monologo sentimentale, Internet e Africa, la Sinistra e i bambini che muoiono di fame, la riscoperta dell&#8217;alba, ecc&#8230; Intervento da candidato in pectore. Bello, però, il passaggio su cosa vuol dire essere di sinistra: non conta come ci chiamiamo ma le cose che facciamo. D&#8217;altronde, come dice lui, Martin Luther King non era di certo iscritto al PSE.<br />
5. PIERLUIGI BERSANI. Non mi è piaciuto molto. Troppi giudizi tagliati con l&#8217;accetta, in particolare quello su Angius. Eppoi tutte &#8216;ste storie delle liberalizzazioni che sono di sinistra, lenzuolate, cuscinate, pigiama-party tariffari: insomma non è che con due ricariche abbiamo rifatto l&#8217;Italia!<br />
6. ROMANO PRODI. Non giudicabile. Blando come una camomilla. Ho resistito cinque minuti poi, visto che aveva lo stesso ritmo di una predica di un anziano frate camaldolese, ho preso e sono andato al bar, per essere pronto per ascoltare il successivo intervento in scaletta: quello del Lider Maximo. Giudizio ascoltato alla toilette: angosciante.<br />
7. MASSIMO D&#8217;ALEMA. Embè&#8230;Molto bello e interessante, la caratura del leader c&#8217;è tutta e, se devo dire la verità, in parte mi ha convinto. Mi è rimasta impressa questa frase, non so perché: &#8220;Extra Ecclesiae nulla salus&#8221;. Di certo il giudizio sul suo intervento non nasce da questa citazione latina.<br />
8. MICHELE SALVATI. Senz&#8217;altro lui era contento, turbo-ulivista della prima ora. Non l&#8217;ho ascoltato, forse perché prevenuto o perché il caldo era opprimente.</p>
<p>INTERMEZZO: Cettina e Lele di un Medico in famiglia (che sembra a questo punto una fiction riformista) leggono alcuni contributi esterni, uno in particolare di Vincenzo Cerami. Non dico niente, penso solo al mio povero Guevara appeso in camera&#8230;.</p>
<p>9. FAUSTO RACITI. Liturgico, con poca grinta, all&#8217;insegna del &#8220;volemose bene&#8221;. Per chi non lo sapesse è il nuovo segretario nazionale della Sinistra Giovanile. Se ci fossi stato io due o tre missili li avrei tirati. Ma la mia è invidia, ovviamente.<br />
10. PIERO FASSINO, comizio di chiusura. Se D&#8217;Alema mi aveva convinto lui ha fatto di tutto per farmi tornare sui miei passi. Il passaggio sulla laicità è stato sconvolgente: io ho capito che per lui la laicità è un valore mediabile fra chi è laico devoto e chi è teo-dem. E poi, vivaddio, ma almeno la Locomotiva di Guccini la potevano mettere&#8230;..</p>
<p> </p>
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		<title>Diario Fiorentino 1</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2007 08:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Benaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Congresso 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho partecipato al congresso nazionale dei DS a Firenze. Tre brevi episodi: 1.Venerdì mattina, mio primo giorno. La mia truppa arriva nella hall dell&#8217;albergo. Notiamo subito che bisogna aspettare quaranta minuti per avere un taxi: tutti impegnati con il congresso Ds. Ma siamo fortunati: c&#8217;è una persona in albergo che si deve dirigere anche lui al Pala Mandela. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho partecipato al congresso nazionale dei DS a Firenze. Tre brevi episodi:<br />
1.Venerdì mattina, mio primo giorno. La mia truppa arriva nella hall dell&#8217;albergo. Notiamo subito che bisogna aspettare quaranta minuti per avere un taxi: tutti impegnati con il congresso Ds. Ma siamo fortunati: c&#8217;è una persona in albergo che si deve dirigere anche lui al Pala Mandela. E&#8217; lì che aspetta da mezz&#8217;ora e noi gentilmente chiediamo se possiamo fare il viaggio insieme. Lui, altrettanto gentilmente, acconsente. L&#8217;attesa dura dieci minuti. Montiamo sul taxi e uno di noi fa al tassista:&#8221;<em>Però farci aspettare quaranta minuti per un taxi!! Ce ne vorrebbero di più a Firenze</em>&#8220;. Il tassista, palesemente arrabbiato con il mondo, con il traffico di Firenze e con tutti i politici in generale, lo guarda e in perfetto dialetto toscano gli fa:&#8221;<em>Eccerto(tutto toscanamente attaccato) diamo 2.000 licenze in più e poi domenica, quando il congresso è finito, cosa facciamo? Ci troviamo con 2.000 taxi in più e senza lavoro</em>&#8220;.<br />
Il compagno tranquillissmo:&#8221;<em>Ah lei ha ragione. Comunque noi abbiamo aspettato quaranta minuti. Pensi che a Londra e a Parigi i taxi funzionano meglio, costano meno, e sono più veloci</em>&#8221;<br />
Il tassista ormai esploso ha incominciato a inveire contro Bersani, contro la bassa produttività del suo mezzo, contro gli autobus in generale che bloccano le corsie preferenziali. Il compagno che ci ha ospitato, lui si in attesa da quaranta minuti, ha fatto da paciere facendo notare che se c&#8217;era uno che aspettava da quaranta minuti era lui e non certo noi. Per la cronaca: 14 euro per 3 km. di viaggio. A me sembra un po&#8217; tanto.</p>
<p>2. Venerdì sera. Rientro in albergo. Scendo dall&#8217;autobus e mi accorgo che c&#8217;è uno che si vuole buttare giù da una gru alta cinquanta metri. Entro e assieme a un altro avventore della locanda facciamo notare al portiere l&#8217;accaduto invitandolo a chiamare le forze dell&#8217;ordine.<br />
Il portiere, annoiato:&#8221;<em>Lo so. Ma tanto cercano di buttarsi una volta alla settimana. Vedrete che qualcuno avrà già chiamato i carabinieri</em>&#8220;.<br />
Io rimango basito, l&#8217;altro avventore, preoccupatissimo, gli fa:&#8221;<em>Ma lei sa in che casini adesso va il proprietario della gru?</em>&#8221; Rimango basito il doppio. E io che credevo pensassimo alle motivazioni umane che hanno portato quella persona a tentare l&#8217;insano gesto!! Salgo sull&#8217;ascensore assieme al suddetto che mi ribadisce ancora una volta il pericolo a cui va incontro il proprietario della gru. Lo guardo, sorrido e faccio &#8220;<em>Ecco il mio piano, sono arrivato. Buonanotte</em>&#8220;. Per la cronaca: il tipo non si è buttato e il proprietario della gru può tirare un sospiro di sollievo.</p>
<p>3. Questa invece me l&#8217;hanno raccontata. A Firenze è impossibile trovare parcheggio. Tre compagni hanno preso alloggio in pieno centro. Finita la giornata rientrano per riposarsi e devono parcheggiare la loro auto. Primo tentativo. Trovano posto vicino a un cassonetto. Due scendono per spostarlo e far posto. Ovviamente, come in ogni educata città italiana,  attorno c&#8217;è di tutto, compreso un armadio dismesso. Spostano anche questo, fanno un perfetto parcheggio da scuola guida, mah!, si accorgono solo dopo che c&#8217;è un divieto di sosta con rimozione. Perfetto, ripristinano lo stato di fatto (armadio compreso) montano in auto e se ne vanno. Secondo tentativo. Parcheggio privato custodito. Entrano e parcheggiano. Uno va alla cassa pagare.<br />
Lui: <em>&#8220;Buonasera, noi staremmo fino a domani mattina. Quant&#8217;è</em>?&#8221;<br />
Il custode:&#8221; <em>Non le conviene pagare a ore, ma prendere la mezza giornata</em>&#8221;<br />
Lui: &#8220;<em>Ok. Quant&#8217;è?</em>&#8220;  Il custode: &#8220;<em>Trentotto</em>&#8220;  Lui: &#8220;<em>Centesimi???</em>&#8221; Il custode: &#8220;<em>No euro</em>&#8220;  Lui:&#8221;<em>Trentotto euro per una notte? Ma gli date anche da mangiare????</em>&#8220;. Per la cronaca loro spendevano 25 euro per dormire. Non escluderei che abbiamo fatto dormire l&#8217;auto con loro.</p>
<p> </p>
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		<title>Se lo sa D&#8217;Alema&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2007 09:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Benaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Congresso 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[Congresso provinciale Ds, Hotel Continental, il venerdì. Sono al tavolo della presidenza. Alla mia sinistra c&#8217;è il rappresentante della Segreteria Nazionale Ds mentre alla mia destra c&#8217;è un giovane compagno, prima volta alle prese con un Congresso e, per di più, svolto al tavolo della presidenza. Inizia la liturgia. Parla per primo il presidente del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Congresso provinciale Ds, Hotel Continental, il venerdì. Sono al tavolo della presidenza. Alla mia sinistra c&#8217;è il rappresentante della Segreteria Nazionale Ds mentre alla mia destra c&#8217;è un giovane compagno, prima volta alle prese con un Congresso e, per di più, svolto al tavolo della presidenza.<br />
Inizia la liturgia. Parla per primo il presidente del Congresso, poi il segretario uscente e infine tocca ai candidati. Io sono il terzo, l&#8217;ultimo, quindi ho un po&#8217; di tempo.<br />
L&#8217;attesa mi innervosisce. Perché devo parlare davanti a 330 delegati, perché dio mio non mi ricordo cosa devo dire, perché sono combattuto se leggere l&#8217;intervento o farlo a braccio. Incomincio, come faccio sempre quando l&#8217;angoscia mi assale, a piegare dei fogli di carta che raccolgo sul tavolo.  Spatacco qualche minuto facendo degli origami. A un certo punto lil rappresentante della segreteria nazionale mi fa: &#8220;Mi sembri D&#8217;Alema. Quando viene alle riunioni della segreteria ne fa un mucchietto che poi io raccolgo alla fine.&#8221;<br />
Io mi giro, l&#8217;ascolto, la guardo, penso &#8220;non sa che sono diessino di rito veltroniano&#8221; e, infine, sfoderando quel ghigno che mi ha accompagnato per un mesetto abbondante, le dico: &#8220;Non mi hai fatto un gran complimento a paragonarmi a D&#8217;Alema&#8221;.<br />
Il compagno giovane alla mia destra sbianca. Passano due minuti, continuo a violentare dei pezzetti di carta, poi lui, preso il coraggio in mano, ancora bianco come un lenzuolo mi fa: &#8220;Ma sei matto! Ma se lei poi glielo racconta a D&#8217;Alema che non vuoi essere paragonato a lui?&#8221;.<br />
Io taccio, ovviamente, ma semplicemente perché è il mio turno a parlare. Il ghigno, però, glielo faccio lo stesso. Se poi lo viene a sapere cosa sarà mai! Gli dirò: &#8220;Mettiti in fila, please, e prendi il numero che c&#8217;è la fila di quelli che ce l&#8217;hanno con me&#8221;.<br />
 </p>
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		<title>Congresso 2007: le foto</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 13:25:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Benaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Congresso 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[Clicca qui per vedere le foto del congresso 2007  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ineditart.com/stampa/congresso/content/index.html" target="_blank">Clicca qui per vedere le foto del congresso 2007</a></p>
<p> </p>
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		<title>Congresso 2007: Risultati</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2007 23:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Benaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Congresso 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[Votanti: 310 Bianche: 36 pari al 11,65% Nulle: 1 Voti per Andrea Gnassi: 172 pari al 55,66% Voti per Vera Bessone: 52 pari al 16,83% Voti per Giovanni Benaglia: 49 pari al 15,86% Siamo contenti. Molto.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Votanti: 310</p>
<p>Bianche: 36 pari al 11,65%</p>
<p>Nulle: 1</p>
<p>Voti per Andrea Gnassi: 172 pari al 55,66%</p>
<p>Voti per Vera Bessone: 52 pari al 16,83%</p>
<p><strong>Voti per Giovanni Benaglia: 49 pari al 15,86%</strong></p>
<p>Siamo contenti. Molto.</p>
<p> <img id="image26" alt="giovi5-1.jpg" src="http://www.giovannibenaglia.it/wp-content/uploads/2007/03/giovi5-1.jpg" /></p>
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