Arrestato Babbo Natale. Preso con le mani nel sacco!

babbo-natale-arrestatoLa Guardia di Finanza, all’alba, ha compiuto in tutta Italia una serie di arresti nell’ambito dell’operazione “Natale Pulito”. Le indagini, partite nel gennaio scorso, sono state coordinate dalla Polizia Postale che si è insospettita per la quantità di lettere, contenenti richieste di doni e vario materiale pornografico, recapitate a una casella postale di Roma intestata, come si è scoperto, a un prestanome dell’organizzazione.  Tra gli arrestati figura anche il capo dell’organizzazione, Santa Claus detto “Babbo Natale”.

Nell’operazione, che hanno visto coinvolti oltre alla Guardia di Finanza, anche Polizia di Stato e Carabinieri, sono state eseguite 57 ordinanze di custodia cautelare. I reati contestati a vario titolo ai soggetti destinatari sono l’associazione per delinquere, illecita concorrenza con violenze e minacce, sfruttamento del lavoro minorile, truffa aggravata ai danni dello Stato per l’omesso versamento di contributi, plagio, concorrenza sleale, aggiotaggio, falsificazione di marchi e prodotti, sfruttamento di lavoro irregolare, riduzione in schiavitù. In un laboratorio ricavato in un sottoscala i militari hanno trovato 90 nani ed elfi, privi di permesso di soggiorno, legati con una catena, vestiti di stracci consunti e obbligati a turni di lavoro massacranti.

Ai militari che hanno eseguito l’arresto, Babbo Natale, apparso confuso, ha detto: “La questione del debito pubblico è una stronzata!”

Una volta tradotto in carcere, lo stesso boss, più disteso e quasi risollevato, di fronte ai giornalisti ha dichiarato: “L’ho dovuto fare per pagare gli alimenti a quella stronza della Befana. La separazione mi ha rovinato. Non sono un delinquente. E’ una questione di sopravvivenza: non ho versato i contributi e l’Iva perché non avevo da mangiare. E’ colpa dei politici, che sono tutti infami. E poi non ho licenziato nessuno: qua uno non può fare impresa che subito ha Equitalia sul groppone”. Subito sono piovute i primi attestati d’affetto da parte delle forze politiche. Unanime il coro: “Non possiamo lasciare i bambini senza regali per Natale. Questo è un Paese che non dà risposte ai nostri imprenditori, con un’economia che non riparte a causa della cialtronaggine di molti amministratori a livello nazionale, il tutto nell’impossibilità di sbarcare il lunario in virtù di una macchina burocratica che ci sta opprimendo e di un sindacato che si arrocca su posizioni che la storia ha già dichiarato sconfitte. Per cui – concludono – siamo solidali con Babbo Natale e tutti quelli che come lui nonostante tutto provano a far ripartire il nostro Paese”.

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