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Due o tre cose che so del centro storico

imageIl centro storico è una filosofia di vita: niente traffico, vita più lenta e riflessiva, incontrare gente, vivere senza lo smog.  Poi ci sono i lati negativi: la spesa da carreggiare per mezzo chilometro,  l’auto parcheggiata dove capita, spesso tre piani di scale senza ascensore. Il centro è l’elogio della lentezza. L’elogio della vita a misura d’uomo. L’elogio del dialogo e dell’incontro. So qualcosa di tutto questo perchè sono sei anni che ci lavoro convintamente. E continuerò a farlo. I problemi ci sono, alcune soluzioni dipendono dalla politica, altre no:
- gli affitti schifosamente alti. È innegabile, vale sia per gli immobili a uso abitativo che per i negozi. Per un monolocale ti chiedono 600 euro al mese, per un negozio anche 10.000 euro. Temo, però, che a nulla serva la manovra sull’Imu, per una evidente e conosciuta inefficienza del mercato immobiliare: salvo il caso di chi è costretto a vendere (quindi a svendere), agli altri non frega assolutamente niente se il loro appartamento non si vende e non si affitta. Lo terranno lí ad aspettare qualcuno che gli dia ciò che chiedono. E per la legge della domanda e offerta questo qualcuno lo trovano.
- gigantismo degli appartamenti. La dimensione media di una unità locale è di tre-quattro camere, con sale da pranzo che sembrano piazze d’armi. Anche in un mercato in crisi un appartamento di 130 metri è capace di costare 250.000 euro. Si deve dare la possibilità di frazionare gli appartamenti: lo strumento ci sarebbe, ed è il Psc. Ma giace immobile nei cassetti. E questo fatto dipende dalla  politica.
- i parcheggi con tariffe lunari. La storiella che in centro mancano i parcheggi vale a malapena per il sabato mattina. in tutti gli altri giorni i parcheggi sono mezzo vuoti: il fatto è che un’ora di parcheggio costa 1.30 euro e non c’è tariffa forfettaria. A Cesena con un euro parcheggi tutto il giorno dentro l’ufficio del sindaco. Anche qui è colpa della politica.  Invece di fare cassa per mantenere quel carrozzone pubblico che è l’Agenzia Tram, si potrebbero fare tariffe agevolate.
- un’offerta commerciale inadeguata al tempo che viviamo. Abbiamo due estremi: negozi che vendono mutande firmate a 80 euro e negozi che vendono sigarette elettroniche. Qui la politica c’entra poco, ahimè.
Altro non so. Ma ho ben presente il centro storico di Forlì. E non mi piace. Ma siamo su quella strada, purtroppo.

Ma quanto vale la Grecia?

Esperti e professoroni di chiara fama ci hanno raccontato che per valutare il benessere di un Paese, oltre al classico Pil, occorre prestare attenzione ai livelli di Spread, all’andamento della propria Borsa Valori e alla fiducia che i mercati finanziari assegnano alla classe politica del luogo. Continue reading