La Voce, scandalo a Rimini:”I Consiglieri Comunali attaccano le caccole sotto il banco del Consiglio!!!”

-RIMINI – I consiglieri comunali usano i banchi pagati della collettività come loro caccoliera personale. Con questa ferma e netta denuncia continuano le battaglie civili promosse dal giornale riminese La Voce di Romagna. Iniziate con il sostegno al progetto del Comune di Rimini “un po’ di cemento per un campetto da calcio e magari anche uno stadio”,  continuate poi con la denuncia dell’uso allegro e scriteriato, da parte del Presidente della Provincia di Rimini, delle carte di credito in dotazione e infine culminate con la scoperta che il Consigliere Comunale del PD Giorgetti Alessandro mangia come un bufalo. Da quest’ultimo scoop è partita un’indagine del SISDE che ha portato alla scoperta che l’attività godereccia  del consigliere Giorgetti consiste nel sdraiarsi su un triclinio, avvolto in una tunica damascata, e mangiare facendosi imboccare da due uscieri comunali.Non paghi di tanta rivoluzione il foglio locale continua scoprendo che i consiglieri comunali si scaccolano e attaccano le caccole sotto i banchi del consiglio. La macabra scoperta, che ha indignato vasti settori dell’opinione pubblica e ha portato a un’interpellanza al ministro della sanita’, e’ stata fatta dalle donne delle pulizie. Subito e’ scattato l’allarme e sul posto sono intervenute sia l’ASL, che ha provveduto a mettere in quarantena tutto l’edificio comunale, sia le forze dell’ordine che hanno iniziato a interrogare tutti i consiglieri comunali e sequestrato tutte le registrazioni video del Consiglio Comunale. Durante gli interrogatori gli inquirenti hanno fatto trapelare che si e’ assistito a vere proprie scene di panico con consiglieri che tra le lacrime hanno ammesso di avere compiuto il scabroso gesto durante le interminabili riunioni del consiglio comunale.
Ma ormai l’obiettivo del quotidiano è chiaro: scalare la popolarità mondiale emulando le gesta dei grandi giornali americani. Allora ecco che nei corridoi si sussurra un scoop che, se verificato, sarebbe clamoroso: sembra che Gesù sia stato ucciso dalle Brigate Rosse con la collaborazione del Kgb e del Mossad israeliano preoccupato dal crescente potere del giovane leader palestinese. Inoltre l’inchiesta farebbe piena luce anche sul presunto suicidio di Giuda: si tratterebbe infatti di un omicidio per punire lo sgarro che il discepolo del leader palestinese avrebbe commesso ai danni di alcuni imprenditori locali legati alla massoneria.  Lo sgarro sarebbe consistito nell’aver dilapidato i 30 denari ricevuti in custodia in investimenti azzardati presso la Cassa di Risparmio di Betlemme. Insomma un caso Calvi in salsa giudaico-massonica. Attenderemo con attenzione i possibili sviluppi.

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