Guida s-ragionata contro la depressione autunnale

Ho un problema. In realtà ne ho molti ma in questa sede interessa approfondirne soltanto uno. Quando arriva l’autunno vado in depressione. Mi manca la voglia di uscire, di fare le cose, di lavorare (questa la imputo all’autunno ma in realtà è genetica e indipendente dall’andamento meteoclimatico). Poi se si passa da 30 gradi il venerdì ai 16 del lunedì il gioco è fatto. Crisi totale. Incomincio a sentire il freddo. Allora vai di piumone nel letto, maglioni di lana, cappotti, eccetera. L’umore crolla. Si cercano dei rimedi per combattere la crisi. Io ho provato questi:

a. FIORI DI BACH
Ho sempre considerato l’omeopatia pura ciarlataneria. Massì dai, come si fa quando si ha il mal di gola che ti spacca in quattro, che non dormi la notte, che ti blocca la voce a prendere le goccine, due volte al giorno in misura fissa, che ci vai avanti un mese se ti va bene e omeopatia o meno ti passa lo stesso perché i tuoi anticorpi sfidano a singolar tenzone i batteri nemici? Un bel antibiotico, bello sano e robusto, sei compresse per tre giorni e tutto finisce. Bene, ho comprato i fiori di Bach, che nella mia somma ignoranza pensavo fossero effettivamente fiori da mettere in qualche infuso invece sono gocce da prendere due volte al giorno. Scena: piove, freddo, disperazione palpabile, riscaldamento dell’auto al massimo, chiamo un mio amico:”mi avevi parlato dei fiori di Bach dove li posso trovare?”. Erboristeria in centro, poco distante dalla piazza centrale. Entro, sembra la brutta copia dell’eremo di Camaldoli.
“Buongiorno”.
“Buongiorno”, mi fa la commessa. Non mi vedo allo specchio ma sono sicuro di aver lo sguardo di un disperato. Occhio sbarrato, connetto a fatica, parlata strascicata e impastata.
“Ecco, vede, si insomma, ha presente: l’acqua, la pioggia, il vento, il freddo, le mezze stagioni che non ci sono più, poi sa io sono freddoloso e qui il tempo cambia, maledetto buco dell’ozono, si insomma, un mio amico mi ha detto, non è che per caso ha i fiori di Bach”
“Certo”. Non batte ciglio. Deve essere abituata agli schizzati e io lo sono parecchio.”Ma vede abbiamo qualcosa di più forte, diciamo dei fiori che vanno ad agire su determinati stati d’animo” Caccia sul tavolo una scatola con delle boccette. L’etichetta: apatia, depressione, felicità, ottimismo.
“Ecco,  a me ci vorrebbe un po’ di questo! Un po’ di ottimismo. Prendo questa boccetta. Quanto viene?!”
“18 EURO E CINQUANTA.”
“’Azz, costa caro questo ottimismo!!Le prime mi tocca prenderle subito…”
“Mi raccomando, sette gocce alla mattina sette gocce alla sera, agisce sui flussi vitali.”
“Non si preoccupi, gentile erborista, con quello che costano me la scolo tutta la boccetta, se non altro per non farmi prendere dallo sconforto di aver gettato via DICIOTTO EURO E CINQUANTA!”
Li ho presi. Fanno schifo. Un sapore inaudito con una punta di alcol che le fanno assomigliare a un cordiale.

b. LA PAPPA REALE.
Me la ricordavo perché da piccolo mia nonna e mia mamma, che con tipico fare materno mi dicevano “magna burdel che tci tuta pela e ossa….”, mi obbligavano a prenderla la mattina appena sveglio. Mia mamma tutt’ora imputa la mia intelligenza a quella felice scelta gastronomica. Vabbè! Comunque, preso dalla disperazione e munito di boccetta di OTTIMISMO (si chiama così il surrogato, da me acquistato, dei Fiori di Bach) vado in cerca di un più materno rimedio contro la depressione. Entro al primo supermercato che trovo. Cerco mezz’ora ma non la vedo. Mi rivolgo al commesso ottuagenario che credo sia più che altro il padrone tirchio del vapore che per risparmiare taglia sul personale.
“Buongiorno, prima di perdermi  irrimediabilmente in questo ginepraio di offerte e sconti, mi saprebbe indicare dove posso trovare la pappa reale?”
Si mette a ridere. “La pappa reale non esiste più. Colpa dei cellulari.”
Oh no, un ottuagenario no global nemico del progresso. Ma cosa c’entra tutto questo, io voglio la pappa reale, ha presente nonnino, quella che si mette sotto la bocca, con la palettina, si quella, ha presente??!!Cosa me ne frega dei cellulari, mica ho chiesto un Nokia, ho chiesto la PAPPA REALE, le faccio lo spelling, P-A-P-P-A R-E-A-L-E…
“Di grazia, gentiluomo, che cosa c’entrano i cellulari con la carenza nei suoi scaffali della pappa reale??”
“Embè, tutte ‘ste antenne dei cellulari fanno scappare via le api. Pensi che abbiamo il 40% in meno di produzione rispetto all’anno scorso.” Ho come il sospetto che questo sia leggermente sbiellato ma soprattutto che nella passata giovinezza facesse lo spallone di pappa reale con i paesi dell’est. Nel dubbio non contraddico e prendo su un vasetto. “Miele, prenderò il miele. Grazie, comunque”
La pappa reale la trovo in farmacia: DODICI EURO E CINQUANTA un barattolino alto un dito. Il sapore fa schifo, ma veramente schifo. Mia mamma è contenta:”Da piccolo ne hai presa un sacco e infatti guarda come sei intelligente!”

c. METODO SINTETICO COMPARATIVO.
Consiste nell’uscire con uno più disperato di te. Mentre tu stai pensando di aver toccato il fondo, lo guardi e vedi che lui, invece, non solo ha toccato il fondo ma ha anche iniziato a scavare. Ti rincuori. Attenzione, però: è un metodo che va preso a piccole dosi e per un periodo di tempo definito altrimenti si rischia l’effetto osmosi e si diventa come lui, disperati con il badile in mano.

7 Responses to Guida s-ragionata contro la depressione autunnale

  1. L’autunno mi fa deprimere ancora di più di quelo che ero prima.
    Non capisco invece la gente che non vedeva l’ora del freddo, anzi qualcuno dice che è ancora troppo caldo.
    Mah……….

  2. Per farti passare la depressione, ci vuole un prodotto miracoloso: tagliatelle, sangiovese e amici.
    Ti aspettiamo per il primo trattamento, sai dove trovarci!
    Simona & Andrea

  3. io se vuoi un rimedio ce l’ho…

  4. sei andato a vedere il film??

  5. Felicità e ottimismo? Me ne dia una damigiana! (come dice Panariello per lo smalto indurente “pel mì marito…”.

  6. Stavolta non sono d’accordo.Devo dirti che io sono una sostenitrice dell’omeopatia.La medicina normale non ha capito le mie allergie,io continuavo a stare male.Dopo che sono andata da un omeopata,non solo ha davvero capito a cosa erano dovute le mie crisi,ma in più è riuscito a farmi stare davvero meglio.Magari a qualcuno fa davvero bene…Ma per la pappa reale sono assolutamente dalla tua parte..Per un pò anche mia mamma ha provato a propinarcela…uno schifo fuori dal comune..grazie al cielo si è arresa in fretta e ci ha liberato di ‘sto incubo…
    A presto!!!!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>