La versione di Giovanni

ovvero diario resistente, di un guardiano del faro, nella Rimini democratica e riformista

"Spiacere è il mio piacere io amo essere odiato"

Solo il parricidio salverà il PD

Ecco l’intervento inviato al Corriere Romagna e pubblicato l’8 luglio 2008:

Se ci fosse ancora Cuore la notizia della nascita delle correnti RED e Quarta Fase all’interno del PD  finirebbe nella rubrica CHI SE NE FREGA. Cuore non c’è più e a noi rimane un gruppo dirigente che ha smesso di fare politica ed è alla ricerca solamente della propria sopravvivenza. Arrivati a questo punto, se vogliamo tornare a governare di nuovo, non ci resta altro che un bel parricidio: i figli che ammazzano i padri (politici) per prenderne il posto. Sarebbe una novità, perché fino ad oggi abbiamo sempre assistito al fratricidio.

Stessa cosa vale per Rimini. Siamo sulla buona strada per perdere. Si lanciano proclami di cambiamento ma si continua, imperterriti, a fare sempre le stesse cose. Ultimo, in ordine di tempo, il Project financing. Suggestivo ma non è Project Financing. E’ l’ennesimo motore immobiliare in cambio di parcheggi. Per dare la cifra del cambiamento, a richiesta di chiarimenti di un consigliere, il sindaco ha risposto con insulti. Il rilancio di Rimini Nord passa sempre per la cementificazione dell’area di Torre Pedrera e Viserbella con proposte talmente a favore del privato che qualsiasi accorto amministratore le respingerebbe al mittente senza farle passare al vaglio di un Circolo. Si fa un piano strategico coinvolgendo la città ma poi l’enorme quantità di varianti avanza a tal punto che di strategico rimangono solo le aiuole spartitraffico. Poi ancora i penultimatum sulla Questura: ne lanciamo uno al mese, ma la fila sul corso è sempre quella. La sicurezza è rubricata alla voce “borse di prada false”. Peccato che intorno ci sia un’indagine per riciclaggio su una banca di proprietà di virtuosi imprenditori locali. Peccato che a Riccione facciano le pistolettate in centro e si scopre che la malavita organizzata prospera sotto i nostri ombrelloni (complimenti a Daniele Imola, a cui va la mia solidarietà, unico amministratore del PD a denunciare il fenomeno). Peccato che l’usura sia ben radicata. Peccato che ci siano indagini su finanziarie e banche sammarinesi amministrate da stimati professionisti riminesi.

Il PD di tutto questo non parla e vana è la speranza nei confronti dell’opposizione: sono anni che ha rinunciato a governare accontentandosi di sedersi al banchetto. Ci rimane, quindi solo il parricidio. Lo strumento c’è già: le primarie. La scadenza pure: l’elezioni del Presidente della Provincia. Parteciparvi  è l’unico modo per cambiare una classe dirigente ormai non più adeguata a gestire una città. Perchè  Rimini è una città bella. È una città piena di risorse, di idee, di opportunità, di passioni, di energia. Ecco, appunto: energia. Liberiamola. Io ci credo.
 

2 Commenti »

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2 Risposte a “Solo il parricidio salverà il PD”

  1. davide dice:

    Giovanni purtroppo, ormai siamo “condannati” ad avere queste persone che Governano Rimini.
    Ci possiamo ritenere fortunati perchè a destra non c’è nessuno o sarebbe peggio.
    Adesso con le elezioni provinciali in cominceranno (sicuramente sono già incominciate) le “primarie tra 3 o 4 persone per chi farà il Presidente.
    Purtroppo non vedo speranze.
    Andremo sempre peggio, come dici tu adesso a Torre Pedrera e a Viserbella costruiscono di tutto!!!

    PS. Possono fare anche lo stadio, così noi siamo vicini.
    Ieri ho sentito Ravaioli era incazzato nero con gli imprenditori che non aiutano lo Sport a Rimini

  2. davide dice:

    Ronaldinho, Ronaldinho, Ronaldinho

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