PD Rimini:”400 appartamenti?Macchè, noi voliamo alto. Almeno 600!!”
Pubblicato da Giovanni Benaglia
-RIMINI- La notizia apparsa nei giorni scorsi della possibile costruzione di 600 appartamenti a Rimini Nord ha riacceso il dibattito sul mattone. Il Partito Democratico non ci sta alle polemiche e rilancia:”La proposta fatta vuole guardare al futuro, allo sviluppo di una zona strategica per Rimini e non si piega alla solita logica del mattone ma tiene in considerazione tutte le istanze della cittadinanza e offre alla stessa soluzioni e idee innovative rispetto alla vecchia politica”. A chi fa notare che alla fine si tratta di motore immobiliare per opere pubbliche il commento è stizzito:”Illazioni di chi ha paura del cambiamento. Noi siamo innovatori mentre una certa sinistra massimalista e fricchettona che ama le margherite vuole frenare la crescita di Rimini”.
A testimonianza che la costruzione del progetto è aperta a tutti, i circoli locali hanno lanciato l’iniziativa “Vola alto con noi: cementifica anche tu parte del tuo territorio”. Il concorso di idee prevede un numero verde, stranamente realizzato senza motore immobiliare, a cui telefonare e proporre un’opera pubblica da inserire nell’area di Viserbella e Torre Pedrera. Le prime telefonate chiedono un cinodromo, perché porta gente, un casinò ma anche un casino per sfidare i bacchettoni cattolici e una serie di panchine e giochi per bambini che però sembra non fattibile perché così non si vola abbastanza alto. Inoltre gli iscritti del circolo si sono già messi all’opera e volontariamente stanno scaricando le betoniere dai camion per piazzarle nei punti strategici. Da segnalare, subito dopo la notizia dell’intervento apparsa sui giornali, un principio di incendio a Palazzo Garampi. I Vigili del Fuoco, intervenuti immediatamente sul posto, hanno però tranquillizzato i cittadini: sembra dovuto a delle code di paglia che si sono incendiate dopo aver letto i giornali locali. Intanto Legambiente e WWF gettano la spugna e dichiarano:”Abbiamo perso. Ci abbiamo provato ma la forza delle armate betoniere ci ha sconfitto”. Preoccupazione espressa anche da Amnesty International: ”Proteggete le minoranze” rivolto ai consiglieri della maggioranza che hanno aperto la caccia all’uomo nei confronti dei consiglieri dissidenti.
Centrodestra. Nell’ambito del nuovo corso inaugurato dalla destra nazionale, anche a livello locale si stanno realizzando interventi volti a dare sicurezza ai cittadini ma al tempo stesso realizzare una corretta integrazione con gli immigrati. Prenderà il via, infatti, nelle prossime settimane, l’iniziativa eco-sostenibile “Termovalorizziamo le diversità” che prevede di dar fuoco a barboni, zingari, rom, immigrati clandestini ma anche no, per dar corpo alla teoria pedagogica ”colpirne uno per educarne cento”.
Provincia. Infine, nei giorni scorsi la Provincia di Rimini, proprio nell’ambito delle iniziative tese a volare alto sullo sviluppo, ha trasformato un’area agricola di 238.000 qm. di fronte al casello di Rimini Nord in area destinata allo sviluppo industriale. Dopo aver appreso la notizia, un gruppo di imprenditori locali ha dato vita all’associazione culturale Quarto Podere, con lo scopo di aiutare gli iscritti che hanno terreni agricoli, a fare un’opera innovativa e chiedere di farseli trasformare in edificabili: le iscrizioni hanno visto da subito il tutto esaurito con plauso da parte di molti esponenti politici locali.
2 Commenti »
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Pubblicato il 02 06 2008 alle 12:43
Dai Giovanni, ormai a Rimini costruiscono di tutto, sopratutto nella zona Nord. Vuol dire che siamo belli.
Spero che i consiglieri “dissidenti” continuino a fare le loro battaglie che sono molto importanti per la città.
Giovanni come si legge allo stadio il 20011 è vicino.
Pubblicato il 02 06 2008 alle 13:56
Caro Giovanni,
visto che non so se il comunicato che mi è stato inviato su questa questione e firmato dai provinciali di PDCI, SD e Verdi, verrà pubblicato e se si in che modo; qui di seguito te lo invio per doverosa informazione.
Come si vede, per fortuna, il gruppo dei “dissidenti” non è isolato.
A proposito il nome di dissidente è un po’ triste e soprattutto porta un po’ sfiga (diciamola tutta!), all’interno della maggioranza a Rimini c’è una parte minoritaria, ma, credo, interprete di valutazioni e sensibilità diffuse, che ha un’altra idea sullo sviluppo del nostro territorio. Ha il coraggio di dirlo e questa è una cosa positiva per la politica riminese.
Saluti.
Comunicato stampa
Rimini, 1 giugno 2008
NO AL CEMENTO
SINISTRA DEMOCRATICA, VERDI E PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI DELLA PROVINCIA DI RIMINI SONO CONTRARI AI PROGETTI DI NUOVA EDIFICAZIONE A RIMINI NORD E SOSTENGONO I CONSIGLIERI COMUNALI RIMINESI CHE SI OPPONGONO AD UN ULTERIORE ED INUTILE SFRUTTAMENTO DEL TERRITORIO.
Quel che esce dalla porta entra dalla finestra: il progetto di urbanizzazione a Rimini nord con la costruzione di migliaia e migliaia di metri quadrati in una fettina di territorio a pochi passi dal mare (38mila metri quadrati, pari a 600 appartamenti in due frazioni di pochi migliaia di abitanti come Viserbella e Torre Pedrera che ne verranno ovviamente stravolte), era già stato proposto e respinto quando ancora faceva parte della “partita” stadio.
Oggi invece la contropartita è ancora più seria: meglio centinaia di appartamenti o l’abbandono delle frazioni da parte del Comune? Di fronte a certi aut aut, è ovvio che persino il più sensibile dei sia portato a credere che o si accettano le nuove urbanizzazioni oppure non si fanno né il lungomare né altro e Rimini nord sarà lasciata al suo destino.
Una costrizione insopportabile, sostenuta tra l’altro da argomenti privi di sostanza: i 6 milioni di euro che dovrebbero arrivare dall’UE e che invece non possono essere utilizzati perché necessitano di finalità specifiche e di progetti precisi da presentare in tempi strettissimi, cosa che non è, nei fatti, possibile.
Ci chiediamo perché certi progetti vengano proposti non dal competente assessore all’urbanistica Antonio Gamberini (sempre PD) ma dal vicesindaco Maurizio Melucci. I progetti urbanistici sembrano di competenza di quest’ultimo e le trasformazioni anziché passare da piani come il Piano strutturale, passano per livelli di pianificazione del tutto privi di forza di norma attraverso ad una sostanziale contrattazione tra soggetto pubblico e privato, scavalcando di fatto gli organi rappresentativi eletti dai cittadini democraticamente.
Ci chiediamo, inoltre, quali possono essere le vere ragioni di tanta insistenza per modificare la destinazione d’uso di aree (ad esempio il Camping di Viserbella) che ha e dovrebbe mantenere finalità turistica. È inaccettabile, infatti, che una parte consistente di un parco a destinazione camping debba essere trasformata in residenziale.
C’è poi la questione del Paladanza, che in fasi precedenti, nelle proposte del vicesindaco Maurizio Melucci è stato Palaghiaccio, era l’epoca delle Olimpiadi di Torino ed andava di moda il curling. Niente in contrario, ci mancherebbe. Portare turisti e ballerini in zone turistiche che necessitano di spinta e riqualificazione è sacrosanto e necessario. Peccato che l’operazione si contraddica in sé: o davvero crediamo che sia una buona mossa turistica costruire centinaia di appartamenti residenziali a pochi metri dal mare e, nella migliore delle ipotesi, intasare le strade di traffico? Nella migliore, perché nella peggiore quegli appartamenti rimarranno probabilmente sfitti, per come stanno andando le cose, finiranno per servire semplicemente alla speculazione edilizia e a mantenere alto oltre ogni ragione il prezzo degli immobili.
Davvero è questa la strategia turistica del Comune di Rimini?
Siamo per aprire con urgenza un dibattito tra le forze del Centrosinistra sull’uso del territorio riminese in generale. Il destino di Rimini nord sta a cuore a tutti, così come la sua riqualificazione turistica. Ma non si fa, a nostro avviso, riqualificazione, né si tutela il territorio con le colate di cemento che arricchiscono solo gli immobiliaristi e trasformano le frazioni in periferie degradate.
Sinistra Democratica, della provincia di Rimini
Partito dei Comunisti Italiani, della provincia di Rimini
Verdi, della provincia di Rimini