E poi il silenzio: una storia nella storia
Pubblicato da Giovanni Benaglia
L’acqua sbatteva sulle due barche per la pesca delle vongole. Era strano, quasi volesse scacciare via quegl’intrusi fatti di legno e di chiodi. Il sole si stava arrampicando dolcemente nel cielo e nel suo lento cammino inondava di luce la superficie montagnosa dell’acqua. Era un giorno qualsiasi perso nel marzo del 1943.
“Aldo siamo arrivati, cala il minacul.” Urlò una voce da una delle due battane. Era Giovanni che impartiva ordini a suo fratello Aldo. Il minacul era formato da un rastrello che raschiava il fondo e da una rete che tratteneva ciò che si pescava. Continua..