Monthly Archives: maggio 2008

E poi il silenzio: una storia nella storia

L’acqua sbatteva sulle due barche per la pesca delle vongole. Era strano, quasi volesse scacciare via quegl’intrusi fatti di legno e di chiodi. Il sole si stava arrampicando dolcemente nel cielo e nel suo lento cammino inondava di luce la superficie montagnosa dell’acqua. Era un giorno qualsiasi perso nel marzo del 1943.
“Aldo siamo arrivati, cala il minacul.” Urlò una voce da una delle due battane. Era Giovanni che impartiva ordini a suo fratello Aldo. Il minacul era formato da un rastrello che raschiava il fondo e da una rete che tratteneva ciò che si pescava. Continue reading

L’abito non fa il monaco, ovvero quando la sicurezza nazionale dipende da una password

“Camicia?”
“Pulita e stirata. Azzurra. Ci sta bene sul completo blu”
“Ti va?”
“Cosa?L’abito? Certo che mi va.”
“La verità, please”
“Va bene. Mi sta leggermente stretto nella panza, ma sto rimediando. Bici continua. Per andare a lavorare, per andare al cinema, per andare in giro. Vedrai, a settembre avrò bisogno della cinta.”
“Cravatta?”
“Ce l’ho. Annodata. Blu scura.”
“La bartavella?”
“Eh?”
La bartavella, la bottega, insomma la cerniera dei pantaloni. E’ chiusa o stai mostrando i gioielli di famiglia vestiti dalla mutanda bianca?”
“E’ chiusa.”
“Voglia di lavorare?”
“No.”
“Bene, puoi uscire.” Continue reading

Appunti elettorali 2

C’ho preso gusto. Non avendo altro luogo dove esternare di politica lo faccio qui in via telematica. Non ho proprio le idee chiare ma visto dove ci hanno portato quelli che invece le avevano chiarissime, posso tranquillamente dire ciò che voglio con la presunzione di essere di qualche utilità. Continue reading

Facendo le corna cantando, ovvero quando il traditore è pure canterino

Sono cresciuto in mezzo alla musica leggera italiana. Mia madre da giovane ascoltava Salvatore Adamo (di cui si ricorda La notte vincitrice di un disco per l’estate e Affida una lacrima al vento), i classici Morandi-Bobby Solo-Little Tony, Maurizio (mitico cantante dei new dada nonché felice interprete di Cinque minuti e poi ripresa recentemente anche da Baglioni). Mio padre, invece, ascoltava Guccini, De Andrè, la PFM (visti il primo di maggio a Ravenna, sempre comunque immensi), Le Orme (Gioco di Bimba da ascoltare), Il banco del mutuo soccorso, i Genesis. La musica in casa mia girava sulla mitica Fonovaligia della Lesa con dischi da 45 giri e 33 giri, nonché qualche raro 16 giri e 78 giri che ancora conservo gelosamente. Questa passione mi ha portato a navigare nei mercatini estivi e lì ho comprato i classici anni 70 tra cui gli Homo sapiens, I collage, La bottega dell’arte, Il giardino dei semplici (di cui se non vado errato uno dei musicisti è il padre del cantante delle Vibrazioni). Così ho conosciuto lui, il mito, l’uomo che delle corna fatte alla sua morosa ne è diventato il cantore: Sandro Giacobbe. Di Sandro Giacobbe si ricordano tre canzoni: Gli occhi verdi di tua madre, Signora mia e il Giardino proibito. Continue reading

25 aprile 2008: bello di mamma

Grazie agli amici di Ineditart documento la mia partecipazione alla manifestazione del 25 aprile a Rimini

I commenti fateli pure di seguito.

Per le altre foto del 25 aprile vedere qui