La versione di Giovanni

ovvero diario resistente, di un guardiano del faro, nella Rimini democratica e riformista

"Spiacere è il mio piacere io amo essere odiato"

WWF:”Salvate la Margherita di Rimini”

-RIMINI- Dopo il voto del 13 aprile il WWF interviene per chiedere a gran voce che la Margherita di Rimini, con tutti i suoi esponenti, non si estingua del tutto ad opera dei ben più forti, dal punto di vista botanico, ex esponenti della Quercia. Intanto, nel Partito Democratico di Rimini è incominciata l’analisi del voto soprattutto da parte degli esponenti cattolici: se prendiamo la differenza fra la radice quadrata dei voti presi nel 1996 corretta con la media aritmetica dei voti presi fra il quartiere 1 e il quartiere 6 e il logaritmo della media semplice dei voti presi durante le elezioni del 1948 corretta con lo scarto quadratico medio dei voti validi espressi nelle elezioni per il consiglio di istituto del Valturio ci accorgeremo che il Partito Democratico a Rimini ha preso lo 0,01% in meno dei voti avuti dai democratici americani nelle primarie di gennaio e addirittura lo 0,05% in meno dei voti presi dai socialisti durante le ultime elezioni ad Haiti”. L’analisi del voto continua mettendo l’accento sulla mancanza di appeal verso l’elettorato moderato. Per cercare di attrarre questi voti, che invece sono confluiti sulla Lega forte del suo aplomb anglossassone, alcuni esponenti moderati lanceranno nei prossimi giorni un convegno dal titolo “Pulirsi il culo con la bandiera italiana: gesto di sfida o bisogno igienico?”.  Poi, per tenere vivo il dibattito moderato sul federalismo, in agenda è segnato un appuntamento dal titolo “Roma ladrona, le baionette per tagliarci le tasse”.

Si rincorrono anche gli appelli alla sopravvivenza. “Non voglio morire Diessino” a cui ne fanno seguito altri analoghi: “se possibile non voglio morire per niente”. Vengono tutti però subito zittiti dai Teodem che ribadiscono: “Non è possibile che ci sostituiamo a Dio. Qui bisogna morire. Poi scegliete se morire diessini o meno, ma morite!!”. Per il prossimo congresso del Partito Democratico, previsto nel 2009, è allo studio una mozione dal titolo: “Di quale morte dobbiamo morire?”. Anche i circoli locali prendono posizione sul dibattito innescato dagli ex margheritini con un comunicato di poche righe:”Ma chi se ne frega!!

Intanto, vista la progressiva scomparsa dei Verdi, i nuovi amministratori locali del sopravvissuto Pd stanno preparando la focheraccia per l’anno prossimo: tramite ordinanze sindacali si potranno bruciare materassi, copertoni, bidoni di plastica, bombole del gas, sedili di automobili e quant’altro si ha in casa che possa bucare con facilità l’ozono. Appreso ciò il movimento ambientalista riminese si è subito ribellato: “Non vi azzardate a fare le focheraccie sui prati incolti!! Usate il Parco Marecchia o i giardini pubblici!!

Infine da segnalare il commento dell’anonimo elettore democratico, che dopo aver letto nei giorni scorsi le esternazioni degli ex dirigenti della Margherita, così dichiara:”Altro che nuovo che avanza. Qui ci troviamo di fronte al nuovo che è avanzato, nel senso che non l’ha voluto nessuno!

 

 

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