Appunti elettorali

Qualche osservazione sui risultati elettorali. Lo hanno fatto tutti, per cui mi cimento anche io.

  1. abbiamo perso, forse lo sapevamo ma immaginavamo, o ci auguravamo che il distacco fosse minore.
  2. Abbiamo perso perché siamo una minoranza culturale in Italia. Il centrodestra rappresenta plasticamente la maggioranza culturale degli italiani, fondamentalmente con scarso interesse per il bene pubblico e con, invece, molto interesse per il bene proprio. Una società fondamentalmente egoista che privatizza il benessere e socializza le perdite e le inefficienze.
  3. Se dichiariamo che la mafia non ci deve votare (giustamente dico io!!!) la mafia non ci vota: al di là delle battute è chiaro che in alcune regioni, per la qualità morale della politica che esprimiamo, noi non potremo mai governare perché vuol dire piegarsi a logiche non solo consociative e di voti di scambio, ma che rasentano la possibilità di veri e propri accordi con le organizzazioni malavitose. Lo scandalo non è Cuffaro condannato, ma Cuffaro che si dimette. Pensavo fossimo un paese alla fine normale, ma mi sbagliavo.
  4. Piuttosto che i voti dei mafiosi preferisco stare all’opposizione. Ma non voglio neanche i voti di quelli che votano Lega o Forza Italia.
  5. Berlusconi ha vinto senza fare campagna elettorale. I manifesti erano talmente stitici che ne hanno piazzati ben pochi. Ha messo lì quattro idee in croce neanche troppo serie, ha fatto dei comizi semi vuoti, ha vinto le elezioni. Ribadisco, lui esprime la maggioranza culturale del nostro paese.
  6. Il PDL è andato peggio del previsto. Ha perso dei voti rispetto alla somma di F.I. + A.N. e ha vinto grazie ai voti della Lega.
  7. I dati evidenti sono due: la Lega che conquista una abnormità di voti e la Sinistra Arcobaleno che rimane fuori dal Parlamento.
  8. Sulla Lega ho poco da dire: un partito che propone idee troglodite (tipo i fucili contro gli immigrati, ecc….) che ha un leader che è più una testimonianza che una presenza forte, che ha alcuni dirigenti che usano un linguaggio da dementi, insomma un partito che è tutto questo, prende percentuali inaudite nel nord italia. Non so spiegarmi il perché.
  9. Con la Sinistra Arcobaleno potrei essere sadico: potrei dire, ad esempio, che hanno pagato la loro politica del tutto o niente, dei senza se e senza ma, dei continui distinguo, dello stillicidio di dichiarazioni anti Prodi (Bertinotti disse che era come quel grande poeta morente), potrei dire che ci vendichiamo del 98 quando, forse, la storia italiana poteva prendere un’altra strada ma anche lì prevalse la logica del cambiare tutto o non cambiare niente. Insomma, potrei dire tante cose, ma non lo faccio, per rispetto al travaglio che vivono i compagni della sinistra arcobaleno. 
  10. Però una cosa la dico: se pensate, cari compagni, che la sconfitta, anzi, scusate, il tracollo è da imputare solo alla scelta di Veltroni di correre da solo mi sa che la vostra transizione durerà per molti decenni. La domanda non è perché Veltroni ci ha portato via i voti ma perché il 70% del nostro potenziale elettorato non ci ha votato. Se si spiega tutto con il voto utile chiesto dal PD allora mi sa che i vostri elettori o sono una banda di dementi (cosa che non credo) o la politica espressa dallo schieramento non era abbastanza interessante.
  11. Diciamocelo, la Sinistra Arcobaleno ha fatto una campagna elettorale tutta giocata contro il PD senza una idea che fosse una. Ha raccolto quello che ha seminato.
  12. E’ interessante domandarsi come mai alcuni voti che nelle scorse elezioni erano della Sinistra Arcobaleno sono finiti alla Lega.
  13. Il Partito Democratico è andato bene: ha raccolto più della somma di D.S. e Margherita, ha messo in campo idee e persone nuove, ha cambiato la politica. Non dilapidiamo tutto.
  14. Il P.D. è diventato, conquistando i voti anche di parte della Sinistra Arcobaleno. Possiamo dire che siamo diventati uno schieramento riformista e di sinistra, al pari dei vari PSOE in Spagna, SPD in Germania, La Gauche in Francia, il Labour Party in Inghilterra. Abbiamo ancora dei limiti, ma in un Paese come il nostro dove la Lega è determinante allora vuol dire che qualche scusante l’abbiamo.
  15. Nel giro di sei mesi abbiamo riformato il sistema partitico nazionale: da 23 sigle siamo passati a 4. Con questa legge elettorale. Come dicevo tempo fa la legge elettorale è una variabile indipendente del sistema politico: conta la volontà della politica di esprimere qualcosa di nuovo. Il Partito Democratico l’ha fatto, scegliendo di andare da solo.

10 Responses to Appunti elettorali

  1. alessandro giorgetti

    Condivido tutto.
    Anche se una spiegazione al successo della lega provo a trovarla: in un paese in cui il tratto più comune è la PAURA del presente e del futuro, è più facile che raccolga voti chi individua un “nemico pubblico” (l’immigrato o “la canaglia romana”) piuttosto che chi (il pd) chiede ai cittadini di mettere in discussione le proprie rendite di posizione e le proprie sicurezze consolidate negli anni per lavorare con forza alla costruzione di un futuro diverso…

    Per il resto sono sinceramente dispiaciuto che nessuno della Sinistra Arcobaleno rappresenterà questo “pezzo” di Italia in Parlamento. Ma credo che per quanto la questione “voto utile” possa aver spostato voti verso il Pd non sia questo IL motivo del tracollo: l’UDC, partito con un potenziale inferiore, che ha subito una scissione al suo interno e che si trova schiacciato tra le forze maggiori ha ottenuto più del 5%.
    Temo che sia una questione di rappresentanza. Lo hai già scritto tu Giovanni: se un operaio o un precario del nord vota Lega c’è un problema. E non è il grado di radicalità della sinistra che fa la differenza, cosa che leggo sui blog di alcuni militanti della SA (c’è chi la vorrebbe dura e pura e chi di governo) più esplicitamente mi sembra che il mondo degli operai e dei precari non sia più interessato a chi gli propone una divisione del mondo in classi: non tutti coloro che ora sono subordinati o precari contano di rimanere in quella situazione per tutta la vita, sperano di emanciparsi, magari di mettersi in proprio in un futuro non troppo lontano.
    Questo è un tema. Poi c’è quello della sicurezza, quello dell’immigrazione e altri a cui ormai tutti i cittadini prestano attenzione, anche coloro che magari hanno votato a sinistra per tutta la loro esistenza.

    Su una cosa bisogna essere chiari: una cosa è creare una proposta di governo credibile, dare risposta a domande legittime dei cittadini (e questo è un lavoro che il PD ha iniziato, spero che proceda), cosa ben diversa sarebbe inseguire, pur di governare, il razzismo leghista o il voto delle organizzazioni malavitose.

    Per questo credo che la sconfitta di queste elezioni sia pesante ma allo stesso tempo dignitosissima.

  2. Non condivido per niente il punto 11 della tua analisi del voto.
    La Sinistra Arcobaleno ha fatto campagna elettrale portando temi per me molto importanti per il paese.
    Abollizione della Legge 30 che è il precariato in assoluto.
    Atri temi sulle politiche del lavoro come il reditto sociale a chi è senza occupazione.
    Abolizione della Legge 40 sulla fecondazione assistita.
    Difesa della Legge 194, che non è stata affrontata in nessun modo sia da Berlusconi che da Veltroni, cosa che ritengo gravissima.
    Spese militari da ridurre e più fondi per la ricerca, la scuola, l’università.
    Vorrei ricordarti che il Governo è caduto grazie ai voti contrari di Dini, Mastella, Fisichella (ex AN passato nella Margherita).
    La storia che il Governo è caduto per colpa della Sinistra è falso e ipocrita.
    Veltroni due mesi prima che il Governo cadesse, comunicò che alle elezioni andava da solo con qualsiasi Legge elettorale.
    Questo sicuramente (per me) non ha portato stabilità.
    Errori sicuramente ci sono stati che veranno analizzati per poter ricostruire una forza di Sinistra che torni in Parlamento e riaqusti la fiducia degli operai e della povera gente.
    Il voto utile ha inciso ma non è stato sicuramente determinante per la nostra sconfitta.
    Poi per me c’è stata una americanizzazione della politica e della campagna elettorale.
    Comunque il dato preoccupante sono i voti che ha preso la Lega, anche nella nostra Provincia.
    Politica razzista e xenofoba.

    PS. Adesso circola, siccome la Sinistra non è rappresentata in Parlamento che potrebbero usare “maniere forti” per valere le loro idee.
    Parole di Pansa, una imprenditrice che ho sentito ieri a Ballarò (la quale ha detto che i due programmi erano uguali, si distinguevano solo per alcune cose).
    Spero che queste cose non le dica nessun dirigente del PD o se no siamo alla frutta.

  3. alessandro giorgetti

    Questo è un estratto da Repubblica di oggi

    “…Così, se consideriamo il bacino elettorale di destra e sinistra delineato dalla Cdl e dall’Unione nel 2006, oggi, il piatto della bilancia pende decisamente a destra. In particolare, i voti delle forze politiche di centrosinistra (l’Unione), rispetto a due anni fa, sono calati di quasi 7 punti percentuali. Esattamente quelli perduti dalla Sa. Finiti, evidentemente, altrove. Insieme a molti socialisti. Se osserviamo i primi flussi elettorali (elaborati da Ipsos su dati aggregati, utilizzando il modello di Goodman), ne abbiamo conferma. Su 10 elettori dei partiti di sinistra radicale, infatti, sembra che meno di 3 siano rimasti fedeli, altri 2 abbiano votato per il Pd e IdV, seguendo il richiamo del voto utile. La metà di essi, invece, si è divisa equamente, fra l’astensione e altre formazioni politiche. In minima parte di estrema sinistra, soprattutto di centrodestra. Per il Pdl, nel Mezzogiorno. Per la Lega, in molte zone del Nord.
    Non ci soffermiamo sulle ragioni politiche di questa diaspora. Ci limitiamo, invece, a sottolineare come contribuisca a enfatizzare un problema di rappresentanza e di prospettiva, già evidente in passato…”

    Ilvo Diamanti

  4. Io non penso che i parlamentari della SA rappresentino il suo elettorato, sicuramente non nel recente passato. SA ha pagato la sua miopia e la poca lungimiranza, che giustamente giovanni ha riassunto nella logica del tutto o niente (tafazzi docet). In una condizione di prevaricante cultura egocentrica e populista, vincere nel 2006 è stato grasso che cola e invece di farne tesoro abbiamo dilapidato tutto. Non è stato Bertinotti a buttare giù Prodi, ma sicuramente ha contribuito con i ministri in piazza le battaglie contro ecc. ecc. Avevamo promesso 5 anni di governo stabile e dopo 10 minuti tutti litigavano, abbiamo promesso maggior rigore e avevano 110 ministri e sottosegretari ecc ecc. oltre che intervenire sul debito e sull’evasione fiscale e poche (molto poche) liberalizzazioni non abbiamo ridotto una cippa. Peggio di cosi non abbiamo potuto fare, abbiamo dimostrato dilettantismo e incapacità… senza se e senza ma…
    Adesso ci troviamo con uno strapotere delle destre, con la SA fuori da parlamento, che ha già incominciato a RI-litigare.
    Capitolo LEGA no comment
    Speriamo che duri solo 5 anni…

  5. ps errore ma mia prima frase nella foga si legga:Io penso che i parlamentari della SA non rappresentano il suo elettorato, sicuramente non nel recente passato.

  6. Secondo me è mancata un pò di fiducia. Te lo dico onestamente. Penso prima di tutto che molti italiani abbiano visto nel PD una prosecuzione, un pò modificata, del governo Prodi. E visto il clamoroso insuccesso del suo ultimo mandato, la gente si sia fidata ben poco di questa novità, che invece ritengo abbia fatto passi importanti nel rinnovamento della routine politica. Poi mi è sembrata una grande cavolata fare coalizione con Di Pietro. Voglio dire: abbiamo tanto pubblicizzato il fatto che Veltroni andava da solo, che avrebbe inaugurato un mandato senza coalizioni strette solo per ottenere il voto, e poi alla fine, solo noi e Berlusconi abbiamo fatto coalizioni. Tutti gli altri sì che hanno davvero corso da soli, anche con il rischio di fallire, come nel caso della SA e Bertinotti, che, permettetemi, io ritengo un bravo politico. Un’ultima cosa. Forse sarà un altro modo per avvicinarci agli Stati Uniti, come ad altri paesi europei, ma io credo che sia ora di abolire tutti questi piccoli partiti. In tutti gli altri stati ne hanno due soli, e vedo che funzionano meglio dei nostri 100.. Magari questa prova si rivelerà positiva.

    p.s. un amico americano mi ha detto che in America piace Berlusconi…Adorano i tipi che fanno ridere…

  7. Giulia, dì al tuo amico che se vuole glie lo mandiamo oltre a gratis!!!

  8. ma vaffanculo !!!!!!!!!!!!

  9. ma succhiacazzi viva il Duce !!!!!!!!!!!!

  10. Giovanni Benaglia

    Caro Simon,
    grazie per la tua visita. I tuoi commenti non possono che tradire una educazione imparata nelle più prestigiose università del mondo, probabilmente Royal Academy o Oxford. Non hanno bisogno certo di risposte perchè la semplice esposizione rendono giustizia delle tue idee e delle tue capacità. Come, quindi, poter commentare cotante epifania intellettuale? Il dubbio resta sul succhiacazzi: ma poffarbacco non sarà mica un insulto? O forse, mio gentile lord, una complimento? Siffatto termine, nevvero, non può essere paragonato al termine leccavagina che per uomini virili come noi è senz’altro un complimento? O sbaglio mio giovane mascolino virgulto? Si tratta di gusti e il gusto è il gusto mio etero commentatore.
    Grazie per la visita e se vorrai potrai tornare quando vuoi perchè io, assieme ai miei lettori, sentiamo il bisogno di una ventata di cultura moderna.
    Au revoir mon ami

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