La versione di Giovanni

ovvero diario resistente, di un guardiano del faro, nella Rimini democratica e riformista

"Spiacere è il mio piacere io amo essere odiato"

Il PD di Rimini: “Gesù non poteva giudicare perchè non era di Gerusalemme”

-RIMINI- Settimana intensa per la politica riminese. In primo piano le polemiche nate dopo le parole pronunciate da Pierluigi Celli in occasione della presentazione del rapporto sull’economia riminese. Celli ha sottolineato che Rimini ha bisogno di cambiare classe politica  perché quella attuale l’ha ridotta alla routine e all’abitudine. La levata di scudi è stata immediata: il sindaco ha parlato di “piccolo miracolo economico” e dopo aver concluso il suo intervento si è allontanato sulle acque del porto. La Sinistra Arcobaleno, però, non crede al miracolo e, anzi, aggiunge “che camminava sull’acqua del porto grazie alla lecca che ristagna” e a suffragare tale ipotesi c’è il fatto che il sindaco era rincorso da un cane, pure lui transitante sull’acqua. E’ intervenuto nel dibattito anche il vice sindaco che ha dichiarato che “Celli non conosce Rimini perché è nato a Verucchio”. Celli ha risposto alle provocazioni della giunta ma subito i vertici del partito democratico hanno fatto quadrato dichiarando che “per dimostrare le tesi del vicesindaco basta guardare l’esempio di Gesù Cristo che ha avuto dei problemi proprio perché giudicava gli ebrei di Gerusalemme pur essendo nato a Betlemme da genitori di Nazareth.”

Oltre a Celli è stato molto apprezzato anche l’intervento di Maggioli, con la sua pubblica dichiarazione di voler costruire dei ponti: non però fra culture diverse, a favore dell’integrazione fra i popoli, ma fra le strade di Rimini. Il più interessante è quello che dovrebbe unire via Principe Amedeo con via Giovanni XXIII. “Così” ha dichiarato “faccio prima ad andare a fare la spesa”.

Il sindaco, intanto, continua con il suo profilo evangelico: dopo aver realizzato il miracolo economico ha porto anche l’altra guancia e ha perdonato il suo assalitore. La stessa cosa non ha fatto il segretario del Partito Democratico, Andrea Gnassi: la querela nei confronti del taxista manesco continua. La redazione ha interpellato l’aggressore che non aveva riconosciuto il giovane politico riminese, nonostante quest’ultimo si fosse presentato. “Se avessi saputo chi era” ha dichiarato al nostro giornalista “gli avrei dato una bella capocciata, altro che spintone!!”

Nella settimana appena trascorsa è arrivata a conclusione la pluridecennale vicenda della Murri: quindici anni fa c’era solo la colonia, oggi, per premiare la pazienza dei proprietari, il Comune ha licenziato una variante che prevede quattro bei palazzoni dove adesso c’è un prato verde. Il consigliere dei Verdi non ha partecipato alla votazione perché, si apprende da una nota, “ero a raccogliere i pallini di piombo nel Marecchia”.

A Riccione, nel frattempo, il sindaco Imola ha cacciato dalla giunta i Comunisti Italiani, rei, secondo il primo cittadino della Perla Verde, di aver criticato il Comune da lui guidato. I Comunisti non ci stanno e gridano alla mancanza di democrazia ma il sindaco ribatte prontamente:”Io sono democratico con chi la pensa come me”

Infine l’elettore anonimo del centrosinistra interviene sulla proposta di Lunardi, che non è di Rimini e quindi, secondo le teorie correnti non capisce niente,  di interrare la ferrovia: “Lodevole il proposito dell’ex-ministro: nel frattempo, però, se vuole dare una mano può prendere un badile e iniziare a scavare il fossato di Castel Sismondo”.

 

 

1 Commento »

Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


Una Risposta a “Il PD di Rimini: “Gesù non poteva giudicare perchè non era di Gerusalemme””

  1. Davide dice:

    Giovanni non ti commenta nessuno. Tocca a me anche stavolta.
    In questo periodo c’è molta confusione, tra un pò la campagna elettorale è finita e tutto tornerà come prima (forse peggio).
    le amministrazioni locali tra Rimini e Riccione in questi giorni sono in fibrilazzione speriamo che duri poco.
    Ho paura che i cittadini si stufino e alle prossime elezioni ci siano delle brutte sorprese.
    Ma con la clase dirigente che c’è a destra non c’è da preoccuparsi, almeno spero.

Lascia un commento




Il tuo commento: