Telefonate dell’altro mondo
Pubblicato da Giovanni Benaglia
Ultimamente il marketing telefonico sta intasando il mio telefono e la mia pazienza. A volte la mia vena sadica si espande tanto da colpire le ignare e sfruttate venditrici telefoniche. Ma io di colpe ne ho poche: appena alzi la cornetta queste poverine (chissà perché sono sempre donne) incominciano a spiattellare tutto d’un fiato la loro pappardella commerciale e tu non hai neanche il tempo di dirle niente. Finito tutto, loro aspettano un tuo cenno e tu implacabile, ma se la sono cercata garantisco, le dici tranquillamente: “Grazie, ma non mi interessa”. Un breve silenzio al di là della cornetta, tu in attesa di un moccolo o di un garbato invito a finire sotto i cingoli di una ruspa, ma invece niente: un disinteressato “arrivederci” termina l’abortito tentativo di vendere un abbonamento telefonico, una televisione, una rivista di qualche genere.
Poi, perché i giorni non sono mica tutti uguali, ci sono quelli dove manderesti allegramente a quel paese tutto il creato che ti sta intorno, dal cane che segna il territorio costantemente sulla ruota della macchina, agli idioti che chissà perché prendono l’auto tutti nello stesso momento in cui tu circoli per la strada, la mamma con il SUV che gira per le vie del centro dove anche una Smart avrebbe problemi nella svolta, e via dicendo. Dicevo, ci sono anche questi giorni: e allora la fantasia corre veloce e ti devi vendicare con qualcuno e chi meglio di un’ignara piazzista su doppino di rame come vittima? Premetto: nel mio studio sono da solo. Io sono contemporaneamente il titolare, la segretaria, la ragazza dei giri, quella che fa le pratiche della Camera di Commercio, l’esperto in diritto del lavoro e in previdenza. Insomma, tutto io. Suona il telefono.
“ProntoBuongiornoChiamoDaTelecomStiamoPreparandoUnOffertaInteressante PerLeAziendeLunedìC’èUnNostroConsulenteInCittàVorremmoParlareATalPropositoCon IlTitolare.MeLoPuòPassare” Lo dicono proprio così, tutto attaccato.
IO: “No guardi non c’è. E’ fuori ufficio.”
L’ALTRA:”QuandoPossoTrovarlo?”
IO:”Fra due settimane, quando rientra dalle ferie” L’ALTRA:”AhBeneAlloraRichiamoFraDueSettimane”
Ci sono invece delle volte in cui faccio lo splendido, e il mio cinismo supera abbondantemente il livello di sopportazione umano. Dopo neanche una settimana che avevo la linea telefonica mi chiama l’Associazione Nazionale Amici della Polizia per propormi un abbonamento alla loro rivista. Dove avessero trovato il numero rimane un mistero dato che neanche io l’avevo. Comunque declinai l’invito gentilmente. Quest’anno mi hanno richiamato.
“Buongiorno chiamo dall’Associazione Nazionale Amici della Polizia. Potrei parlare con il titolare?” Lo dice tutto staccato e con calma con una voce oserei dire quasi piacevole.
“Mi dica, sono io”. Oggi ho deciso di esserci.
“Ah, salve. Come le dicevo io chiamo dall’Associazione Nazionale Amici della Polizia e vorrei proporle…”
“Ah guardi se mi deve vendere qualcosa la interrompo subito e non le faccio perdere molto tempo…”
“No, ma è per proporle l’abbonamento alla nostra rivista Amici della Polizia”
“No guardi, non compro niente e poi, scusi, mi ha detto che chiama dalla Polizia?”
“Si, esatto. E’ un piccolo contributo alla nostra associazione…”
“No, no, non mi interessa. E poi io alla Polizia i soldi non li do!”
“Mi dispiace…mi potrebbe dire gentilmente il perché?”
“Non c’è problema, se vuole glielo dico subito: sono stato a Genova nel 2001 e ho visto quello che avete fatto. Io da quel momento non vi do più una lira….”
Momento di silenzio. “Capisco, buona giornata”
“Buona giornata anche a lei”
Per inciso io a Genova non ci sono mica stato nel 2001….
2 Commenti »
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Pubblicato il 29 02 2008 alle 15:22
solo per questo post che hai scritto finisco lo sciopero.
Alle ragazze che ti offrono qualche cosa da comprare, potresti almeno chiedergli il numero di telefono non si sa mai. Non si butta via niente.
Ala polizia è meglio che non dica quello che penso. Una volta la Sinistra Giovanile era abbonata anche a quella rivista. Non farmi pensare a queste cose che è meglio.
Pubblicato il 29 02 2008 alle 22:04
Sarà per quello che ci siamo beccati convocazioni in questura e qualcuno di noi un processo per manifestazione non autorizzata?!? Capisco adesso che era tutta dimostrazione di affetto.