Precisazioni

Caro Davide,
il tuo commento merita, se non altro, un approfondimento maggiore perché pone alcune questioni importanti e non da sbrigarsi in poche righe. Vado per punti.
1. La citazione del Vangelo. Ho sempre considerato il cristianesimo una delle più grandi rivoluzioni politiche e culturali della storia. Prima dell’avvento di Gesù, la cultura ebraica prevedeva la Legge del Taglione: occhio per occhio, dente per dente (vedi Bibbia, Vecchio Testamento). Gesù, invece, cambia la prospettiva: ama il tuo nemico, ama il tuo prossimo, rispetta le libertà personali. Fino ad arrivare alla più grande dichiarazione di laicità della storia. La si può trovare, infatti, nella risposta che dà a un fariseo furbacchione che, visto l’importanza del fenomeno, chiede a Gesù che è il Figlio di Dio, se è il caso di continuare a pagare le tasse. La risposta è disarmante: “Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». La perfetta divisione fra Stato e Religione. La citazione fatta nell’intervento vuole rendere palese come il cristianesimo sia una cosa e il cattolicesimo totalmente un’altra. Il cristianesimo dice di accogliere tutti, un Giovanardi qualunque invece no. Il cristianesimo aiuta tutti, Bossi e Calderoli si mettono le magliette con i maiali disegnati sopra. Dico sempre che la differenza che passa tra me e un cattolico è che io conosco il vangelo. Non ti sto a raccontare come una delle più grandi eresie (per il Papa), quella luterana, mirava proprio a far notare che per guadagnarsi il Paradiso si poteva fare a meno dei preti e che questi seguivano ben poco l’insegnamento di Gesù. Non fa confusione Davide la mia citazione ma tenta di smascherare l’ipocrisia di chi si difende dietro le tonache.
2. Il Partito Democratico deve mettere, e sottolineo il DEVE, nel suo programma una forte revisione laica della società. Ma questo l’ho già detto, mi pare, nell’intervento. E se non è chiaro lo voglio sottolineare. Ma può farlo tanto più agevolmente se al suo interno la componente laica è forte. Certo che se tutti quelli che facevano parte dei vecchi Democratici di Sinistra se ne sono andati perché non percepivano abbastanza laicità nel PD il confronto diventa un tantino più duro. La Binetti nel PD è esigua minoranza. Te lo assicuro e lo dimostra il confronto serrato sullo Statuto.
3. Anche sulle questioni che tu poni sulla 626 si può fare di più: è già stato fatto molto nell’agosto del 2007, regnante Prodi, con l’inasprimento delle sanzioni. Ma questo si fa governando e non stando all’opposizione dove comodamente si solleva la questione. E qui vengo al quarto punto:
4. Veltroni ha fatto bene a scegliere la strada dell’autonomia. Il paese non si può permettere un’altra campagna elettorale dove si discute se Berlusconi è bravo o non è bravo, se è un delinquente o se è onesto, e via dicendo. Non credo che siamo di fronte a dei barbari: hanno già governato e a parte farsi gli affaracci loro, danni ne hanno arrecati pochi. Si può discutere sulla morale del fatto che si siano fatti gli affari loro ma questo penso agli italiani serva ben poco. Occorre governare, e insieme non ce l’avremmo mai più fatta. Ma ti pare possibile che si faccia cadere un governo ogni volta che si discute di rifinanziamento delle missioni estere? O che si pongano delle questioni sul Protocollo del Welfare che io ritengo adatto a dar risposta ai tempi che corrono. Rifondazione e tutto il corollario della sinistra (anche qui,ma quante sinistre ci sono? Il PDCI, Rifondazione, Sinistra Democratica, i Socialisti, Sinistra Critica, Turigliatto, I Verdi, il neonato partito di Cremaschi…) hanno delle certezze: il lavoro deve essere a tempo indeterminato, no a lavoro flessibile, gabbie salariali, si alla scala mobile. Va bene, nessuno lo discute: ma la realtà è un’altra. Noi invece poniamo anche dei dubbi: è meglio dare un lavoro stabile in condizioni oggettivamente difficili o dare una stabilità e sicurezza alla precarietà? E’ meglio Peace and love sempre oppure ogni tanto qualche fucile bisogna tirarlo fuori perché con i fiori nel cannone non si va avanti?
Non lo so come andrà finire: comunque da oggi la politica italiana cambia. Lo hanno capito anche nel centrodestra dove stanno facendo un gran rassemblamento di persone e partiti. Ha ragione Veltroni: possiamo farcela se faremo una campagna elettorale sui contenuti, sulle idee e non sulle demonizzazioni dell’avversario come è stato fatto da quindici anni a questa parte. Non è un referendum su Berlusconi ma è una scommessa sul futuro dell’Italia. Buona fortuna anche a voi.
 

2 Responses to Precisazioni

  1. Caro giovanni fino al punto 3 nulla da eccepire, sul 4 ci sarebbero molti puntini sulla I che non si possono riassumere in un post. Pongo solo una questione perché all’estero certe “situazioni” non si pongono??

  2. Grazie Giovanni per la tua esauriente risposta.
    Volevo però dire alcune cose su quanto hai scritto.
    Non sono credente e l’intromissione della Chiesa nella società Italiana e nella Politica la ritengo molto sbagliata. Siamo arrivati al punto che la CEI ha scomunicato Nanni Moretti per la scena “hard” con la Ferrari nel suo ultimo film.
    Dove vuole arrivare ora?
    Per la Legge 626 il Governo ha inasprito alcune sanzioni, ma si è “dimenticato “di attuare i decreti allegati alla nuova legge.
    Invece per l’inaprimento delle pene sulla sicurezza un Sindaco e segretario di un Partito ha voluto a tutti i costi che si facesse con urgenza un decreto legge del Governo. Cosa mai capitata.
    Mi dispiace ma la mia idea che il PD di laicità ne avrà poca, già si incomincia a discutere di aborto e di “rivedere la legge”
    La Binetti sarà esigua minoranza, ma ha votato contro la fiducia al Governo Prodi sul decreto sicurezza, perchè la SINISTRA ha fatto mettere anche le pene contro l’omofobia. Vorrei ricordare che lei poi ha sostenuto Veltroni per le primarie.
    Scusa Giovanni, ma la precarietà è sbagliata non deve più esistere, troppe persone soffrono per queste cose e non ce la fanno andare avanti nella vita di tutti i giorni.
    Poi si è ricominciato di discutere come deve essere utilizzato il “tesoretto”.
    I salari devono essere la priorità e bisogna destinarli solo per questo.
    Grazie di tutto Giovanni e a presto

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