Pensieri cattivi.

Bagno di casa mia, davanti allo specchio. Mi sto facendo la barba, rasoio in mano, viso ricoperto di schiuma. Dialogo tra me e l’altro me. Lo faccio spesso, perché a volte non riesco a capirmi neanche io.
Io: “Ho letto il giornale ieri.”
L’altro me: “Hai visto la classifica?”
“Si”
“So a cosa stai pensando…”
“Bene…”
“Non farlo, lascia perdere. E’ infantile.”
“Ma hai visto i commenti?? Dai è troppo ghiotta!”
“Metti che qualche giornalista legga il tuo blog e poi decida di rinvangare tutto”
“Tzè, adesso i giornalisti a Rimini fanno il giornale con quello che leggono sui blog!!! Sono professionisti, stanno sul pezzo, raccolgono le notizie in strada, fra la gente! Non aspettano mica che qualcuno li chiami mentre sono comodamente alla scrivania! Non vedi che la stampa locale trasuda cultura, impegno, innovazione??? E poi va bene che ho un ego ipertrofico, ma pensare che perdano tempo a leggere le mie patacate…”
“Ecco a cosa ti serve, alla fine: a massaggiare il tuo ego.”
“Può essere….ma ricordati che il rasoio in mano ce l’ho io!”
“Ammettilo: l’altra volta hai esagerato”
“Forse sono stato un po’ tagliente, troppo definitivo…Però, dai, mi hanno intervistato al telefono mentre stavo comprando un paio di mutande!!”
“Ma te le stavi provando??”
“No, macchè, solo scegliendo…quelle che vanno di moda adesso, con l’elasticone con su scritto qualche cazzata…da far scappare fuori dai pantaloni…chiappe al vento”
“Attento che ti tagli.”
“Ah si, grazie. Tutte le volte che mi faccio la barba in pratica mi opero.”
“Tutta colpa di quell’altro, che ti ha messo in testa il blog. Non solo: ma te l’ha anche aperto.”
“Non finirò mai di ringraziarlo: mi ha fatto scorprire un mondo, il mio giochino, ottimo balsamo per massaggiare il mio ego.”
“E sentiamo, cosi diresti?”
“Allora, l’altra volta mi ha detto: “Lascio stare i sondaggi sul mio operato che mi collocano molto in alto nel gradimento…
“L’avevi fatto arrabbiare. Poi il “lascio stare” era per dare poco peso alla affermazione”
“Te l’ho già detto il perché..duro per colpa del mutandaro che mi distraeva.”
“E sta volta, dopo aver letto la classifica?”
“Ha detto: “Non dobbiamo mai dimenticare che i sondaggi hanno sempre un valore relativo e vanno sempre presi con le pinze. Il discorso vale sia quando vengo collocato ai primi posti sia quando non è così
“Quindi?”
“Mah, così, “viva la coerenza”, “sono pienamente d’accordo a metà con quello che dico”!”
“Ribadisco, l’avevi fatto arrabbiare e voleva farti tornare in riga….Ha ragione!”
“Certo, viviamo infatti nella libera contea di Arrogans”.
“Ricordati, però, democratica e riformista”
“Il territorio delle eccellenze e dell’innovazione”
“Sei un cretino”
“Grazie. Ho finito. Buona giornata”
“Anche a te”

6 Responses to Pensieri cattivi.

  1. La frase sono pienamente d’accordo a metà la disse Brambati allora giocatore dell’empoli o del torino, adesso non ricordo bene.
    Ma il dialogo surreale che hai ogni tanto con il tuo specchio è un pò pazzoide, ma lo fanno tutti

  2. alessandro giorgetti

    scusa, ma credo che tu abbia bisogno di uno bravo, estremamente bravo!

  3. Vi ringrazio per la vostra attenzione alla mia salute mentale….è che a volte faccio dei ragionamenti così complessi che anche io faccio fatica a capirli e quindi ho bisogno di esternarmeli….comunque è tutto a posto. Adesso, però, vi lascio che devo cercare di mandare via l’elefante rosa che da due giorni mi gira in casa: me l’avrà mandato di sicuro il vicino che mi spia tutto il giorno da dietro la finestra.

  4. Come Gollum!!! Ma lui si faceva la barba?!

  5. Dimenticavo… il nuovo titolo del blog ha un che di evangelico…

  6. … sono qua alla mia scrivania… e nonostante la sedia non sia delle più comode sono riuscito a leggere a tutto…

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