La versione di Giovanni

ovvero diario resistente, di un guardiano del faro, nella Rimini democratica e riformista

"Spiacere è il mio piacere io amo essere odiato"

Recensioni: L’Assassinio di Jesse James per mano, ecc… ovvero quando dal titolo si sa già come va a finire

Capita a volte di vedere i trailer di alcuni film e, vuoi per l’ambientazione, l’argomento, la trama o gli attori, ti viene da pensare che tu un film così non lo andrai mai a vedere. Poi i casi della vita ti portano, invece, a vederli quei film e trovi conferma di tutte le tue perplessità iniziali. L’assasinio di Jesse James è uno di questi dove già capisci dai provini che deve essere un pugnettone inaudito. Allora pensi: ma piuttosto sto a casa a grattarmi l’ombelico. Poi, invece, vai al cinema la sera del 26 dicembre, magari nella solita multisala take a way, magari anche solamente mezz’ora prima e magari ti ritrovi la fila che arriva alla porta di ingresso, trecento metri di torpedone umano. Poi magari ti metti in fila, con calma, trovi il ragazzotto con la loffa nel culo che cerca di passarti avanti, tu lo minacci di aprirgli la faccia, lui ritorna in riga e, finalmente, arrivi alla cassa. Continua..