La versione di Giovanni

ovvero diario resistente, di un guardiano del faro, nella Rimini democratica e riformista

"Spiacere è il mio piacere io amo essere odiato"

Romagna Acque, il PD riminese: “Che ‘cce frega!! Noi abbiamo la Madonna dell’Acqua!!”

-Rimini- Da martedì la nostra provincia non ha più un rappresentante nel Cda di Romagna Acque, la società proprietaria della diga di Ridracoli.  Ma il PD riminese, con in testa il sindaco Ravaioli, non sta con le mani in mano e rilancia per garantire ai cittadini l’acqua nel rubinetto. “Siamo fuori dal Cda?? Che se lo tengano, noi trattiamo direttamente con il creatore della risorsa! Abbiamo dimostrato nelle scorse settimane che basta pregare la Madonna dell’Acqua e subito piove”. Poi, non domo, rilancia le grandi opere: “Nei prossimi giorni sarà presentato il P.I.A, ovvero il Piano Idrico Autarchico.”

Dunque la sfida agli altri comuni romagnoli è stata lanciata. L’obiettivo dichiarato è prodursi l’acqua a casa propria. Per tutti parla il sindaco Ravaioli.” Il piano si sviluppa in tre punti. Il primo punto  prevede la fornitura di inginocchiatoi a ogni famiglia riminese. Abbiamo fatto un accordo con le Industrie Valentini, ci ho parlato direttamente io, che ce li forniranno smontati. Rimediamo quattro o cinque chiave a brugola, mi impegno io a farlo, e poi consegniamo tutto agli anziani dei nostri centri sociali che ce li montano invece di perdere tempo con la briscola. Il secondo punto del piano prevede l’acquisto di statuine raffiguranti la Madonna dell’acqua in resina così con tutti gli scemanoni che ci sono se cadono non si rompono. Le prendiamo e le piazziamo nei bar pubblici.  Ne ho trovate un bancale che hanno anche l’omologa del Vaticano. Poi per star tranquilli abbiamo mandato il vicepresidente Taormina a parlare con il vescovo chiedendo per favore di metterci una parola lui direttamente con il superiore. Se tutto questo non basta c’è il terzo punto: costruiamo delle dighe anche noi. Ne stiamo progettando una sull’Ausa, una sulla fossa Brancona e una sulla fossa dei Mulini. Ho fatto il conto che con cento, massimo centocinquanta appartamenti di motore immobiliare ce le paghiamo”. I vertici di Romagna Acque, interpellati dalla redazione, hanno così commentato il P.I.A.: “Rimini chi???”.

Dalle voci di corridoio sembra che si siano ormai superate anche le iniziali perplessità dei Verdi. I vertici locali ponevano infatti l’accento sul legno da utilizzare per produrre gli inginocchiatoi e il fatto che le dighe avrebbero creato dei problemi alla vita delle ranocchie. Ma la soluzione è stata brillantemente trovata: per quanto riguarda il legno verranno utilizzati gli alberi abbattuti per il recupero della colonia Murri, mentre per le ranocchie sarà costituita una apposita società pubblica che provvederà a recuperarle con un retino e a fargli scalvacare gli sbarramenti. Infine da registrare anche il commento dell’anonimo elettore di centro sinistra.” Di solito quando un ristorante non tira più usa cambiarli il nome. Con il Partito Democratico abbiamo fatto la stessa cosa: siccome nessuno ci votava più gli abbiamo cambiato il nome. Soltanto che la cucina è rimasta la stessa.”
 

2 Commenti »

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2 Risposte a “Romagna Acque, il PD riminese: “Che ‘cce frega!! Noi abbiamo la Madonna dell’Acqua!!””

  1. simona dice:

    Prima!davidenardi tiè!

  2. Davide dice:

    caro giobenni, adesso non commenterò più nessun tuo articolo ho perso il primato.
    Sono stato sconfitto.

    Ciao a tutti

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