Proposta shock per risollevare il commercio: “L’A14 dentro il centro storico”

Il malumore serpeggiava da qualche settimana, da quando l’Amministrazione Comunale aveva proposto di pedonalizzare il Ponte di Tiberio. “Chiudiamo bottega se le automobili non passano più davanti ai nostri negozi!” fu il commento unanime degli esercenti del borgo. “Macchè chiudere il ponte! Sono duemila anni che è lì, che problemi può avere se ci passa sopra una bisarca?”, fu il commento di un esperto. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la proposta di pedonalizzare Piazza Ferrari in vista dell’inaugurazione della Domus del Chirurgo. Qualcuno ha commentato che “non è che per un rudere possiamo bloccare lo sviluppo”.

Nel frattempo le categorie economiche non stanno con le mani in mano e passano al contrattacco: “Per rilanciare il commercio della zona proponiamo che l’autostrada A14 passi per il centro storico, perché l’equazione dello sviluppo è sotto gli occhi di tutti: più auto passano più i negozi lavorano”. Gli studiosi sono già al lavoro: il Ponte di Tiberio non sarà chiuso ma anzi potenziato per accogliere il nuovo tracciato e l’Arco d’Augusto sarà utilizzato come casello e come svincolo per la tangenziale che, invece, dovrà passare per Marina Centro e spazzare via la controproducente isola pedonale estiva. A chi obietta che in questo modo aumentano le polveri sottili, la risposta è chiara: “Ma se sono sottili che fastidio danno?”.

Intanto anche a Nord monta la protesta. Qualche negoziante mugugna perché a Viserbella non ci sono le case e quindi si vende poco. “Non ha senso tenere quella zinganera dietro la ferrovia: ci vogliono le case altrimenti i negozi chiudono”. Lo sconfortato elettore anonimo di centro sinistra commenta: “Se nella lotta fra qualità della vita e il prosciutto cotto che si vende vince quest’ultimo allora, forse, i barbari non avevano tutti i torti a volerci radere al suolo!”

2 Responses to Proposta shock per risollevare il commercio: “L’A14 dentro il centro storico”

  1. Come al solito sono il primo e forse l’unico a commentare i tuoi articoli, chissa?
    Hai perfettamente ragione, anzi io proporrei di abbatare sia l’Arco d’Augusto che il Ponte di Tiberio. Tanto come dice molta gente sono ruderi, no?

    SIAMO UN BRANCO DI IGNORANTI

  2. alessandro giorgetti

    questa volta mi tocca commentare!

    concordo con l’idea proposta da qualche consigliere comunale: andranno studiati i flussi di traffico, le soluzioni migliori (se ne sono ipotizzate alcune ma senza supporti tecnici), comuque l’idea è giusta e va perseguita.

    Anche perchè riarredare la piazza, fare un sitema che collega Domus e Museo, oltre all’aver appena finito di risistemare la strada, e farci ripassare la macchine sarebbe una miopia grossa, anche perchè per un motivo o l’altro quella strada è chiusa da molti mesi e mi pare che i cittadini si siano abituati.

    Quindi da questa storia traggo 2 conclusioni:
    1)a volte ai cambiamenti bisogna sapersi adattare ed abituare;
    2)se rinunciassimo a riqualificare zone importanti della città per il retropensiero del “come faranno quelli in macchina” sbaglieremmo l’approccio alle questioni, e mancheremmo obiettivi importanti per la qualità della vita dei cittadini.

    Ale

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>