La versione di Giovanni

ovvero diario resistente, di un guardiano del faro, nella Rimini democratica e riformista

"Spiacere è il mio piacere io amo essere odiato"

La palestra

Sono un aspirante tamarro. Coltivo la mia ambizione in palestra, tempio sacro del tamarrismo riminese. Tutto ha inizio nel 2003 per elaborare il lutto di un abbandono d’amore. “Lì ne trovi un ginocchio” fu il commento unanime “vedrai, chiodo scaccia chiodo”. Dopo quattro anni qualche osservazione: a. la palestra dove ho iniziato nel frattempo è fallita, causa per cui me ne sono dovuta cercare un’altra, l’attuale, il tempio del fighettismo di periferia della cintura riminese; b. il lutto non l’ho ancora elaborato; c. salvo qualche accenno di muscoli per il resto il fisico è identico a quattro anni fa. Vista la costanza avrei dovuto essere simile a Hulk; d. di belle donne ne avrò viste tre in quattro anni. Di solito sono piuttosto normali, con svariati problemi di cellulite. Si affacciano in palestra a marzo, prima della implacabile prova costume che per loro sarà sempre e soltanto una bocciatura; e. chiodo scaccia chiodo, è vero, ma io per il momento non ho rimediato neanche una puntina. Ma la palestra è uno zoo di fauna riminese fuori dal comune. Continua..