Buena Vista Tavor Club, il locale per risollevare la sinistra riminese
Pubblicato da Giovanni Benaglia
L’ambizione è alta: diventare il locale di ritrovo della sinistra riminese delusa dall’attuale panorama politico. Già il nome richiama le atmosfere di l’Avana e della rivoluzione del compagno Fidel: Buena Vista Tavor Club. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi e le iniziative in cantiere sono molteplici: si va dal Tavor Party, una non stop di pasticche antidepressive prese durante la visione di Porta a Porta con protagonisti Bertinotti e Diliberto, la Piada dei Cotti, variante della famosa piada dei morti ma con il Prozac al posto delle mandorle, il cocktail Zoloft Martini a base di tre gocce mischiate con il Martini. Poi ancora proiezione dei classici del passato, dalla Corazzata Potemkin ai film polacchi girati in una unica stanza, il successivo dibattito, le reliquie come la salma di Lenin recuperata in un cassonetto del Cremino e l’eskimo che per la prima volta fa la sua apparizione in pubblico perché francamente nessuno sa ancora come è fatto.
Ma non è sinistra se non ci si divide ed allora è già stato annunciato il locale che farà concorrenza al Buena Vista Tavor Club: la Bodeguita del medio, chiamata così non in onore del locale caro ad Hemingway ma bensì per il particolare gesto che si fa quando si entra: pugno chiuso tranne il dito medio alzato in alto. Questo locale avrà come caratteristica, oltre al saluto, il fatto di essere completamente autogestito dagli avventori: si entra tutti, si organizza l’assemblea di autogestione, insieme si decide cosa bere, poi uno va al banco e arraffa la roba per tutti. Alla domanda “chi paga” i gestori non hanno risposto preferendo chiudersi dietro al fatto che “il denaro è sintomo di un sistema imperialista e capitalista che fa del profitto il motore del mondo e mercifica il bere privando la classe operaia del sano gozzoviglio”.
L’elettore anonimo del Pd, attento però alle dinamiche della sinistra, è laconico: “Moretti invitava D’Alema a dire qualcosa di sinistra. Io invito la sinistra riminese a dire semplicemente qualcosa”.
1 Commento »
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Pubblicato il 16 11 2007 alle 10:12
Ti devo dare ragione Giovanni.
La Sinistra riminese sta facendo poco o niente è una crisi che attenaglia tutti dal PD a Rifondazione.
Dobbiamo stare più in mezzo alla gente che rinchiuderci, come abbiamo sempre fatto in delle stanze e parlare tra noi. Questo la gente non lo capisce e poi vengono personaggi come Grillo che stanno facendo del qualuquismo e dell’anti politica la loro battaglia.
Invece a livello nazionale la SINISTRA per me sta facendo molto e se non ci fosse lei parecchie cose non si facevano. Politiche sul lavoro, integrazione degli immigrati, ecc.
La politica sociale è fatta solo da lei.