La versione di Giovanni

ovvero diario resistente, di un guardiano del faro, nella Rimini democratica e riformista

"Spiacere è il mio piacere io amo essere odiato"

Il PD riminese: “Siccità? Nessun problema, ci pensa la Madonna dell’Acqua!!”

Il Pd è nato da pochi giorni, ma la differenza nel panorama politico si sente subito: “I riminesi devono stare tranquilli: il problema della siccità lo risolveremo affidandoci alla Madonna dell’Acqua”. Con queste parole rassicuranti, infatti, i vertici locali del neonato partito intervengono sulla crisi idrica che sta coinvolgendo la Romagna da qualche mese a questa parte. “Altro che potabilizzatori, invasi, dighe, e altri costosissimi investimenti: un bel rosario, che con due euro ce la caviamo e per non pesare sulle tasche dei cittadini lo paghiamo noi, e l’acqua sgorgherà dai rubinetti. Poi un piano settimanale di vespri mattutini e pomeridiani e  se tutto questo non bastasse ci rivolgeremo direttamente ai piani alti, che di acqua se ne intendono visto che ci camminavano sopra!”
Allo studio, sul modello adottato per il problema siccità, altre iniziative simili: la nuova Statale sarà affidata a San Cristoforo, protettore degli automobilisti, il problema della sicurezza a Santa Barbara mentre per rilanciare il turismo si pensa di chiamare Santana, che non sarà un santo ma suona  comunque la chitarra da Dio. Poi, ancora, si proporranno delle campagne di sensibilizzazione per far imbottigliare il vino sulla base delle fasi lunari, e quelle che informano su quali giorni scegliere se si vuole concepire un bambino maschio oppure femmina.
Con queste serie di proposte viene a delinearsi, così, il vero profilo del Partito Democratico: un misto di magia bianca, magia nera, credenze popolari, religione.  Nell’immediato, però, tengono banco le prossime scadenze elettorali: c’è da eleggere, infatti, lo stregone provinciale e già c’è qualcuno che pensa alle primarie e chi, invece, a lanciare i sassi in una scodella e vedere cosa succede.
Un iscritto al PD, che vuole mantenere l’anonimato, commenta: “E’ sbagliato dire: “Non sanno più a che santo votarsi”. E’ corretto affermare:“Non sanno più a che santo rivolgersi per farsi votare””.

 

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