Salsiccia Day 2
Pubblicato da Giovanni Benaglia
Certo che la vita è strana. L’altra sera riunione della cellula “colonnello Rodolfo Graziani” per preparare il Salsiccia Day + Maiale Day. Tutti a casa di Bonetti che ci ospitava. Calderoli, il ministro celodurista dormiente ha detto subito che, essendo il festeggiato, la cravatta al baghino ce la metteva lui. Marco Fusco di Azione Sociale invece si è preso l’impegno di comprare la salsiccia dal suo macellaio di fiducia che usa un macinato che non si trova da nessuna parte in Romagna. Io mi ero preso l’impegno di rimediare gli spiedi di tamericio che avrei rubato alla sezione di Viserbella e nel caso, giusto così per movimentare, avrei dato fuoco al gatto randagio che stazionava lì vicino. Bonetti, ascoltati gli interventi, ha detto subito: “Non vi preoccupate che al fuoco ci penso io.”
Tutti contenti, anche il vecchiettino che stazionava nella sala e che per tutta la serata ha ribadito il concetto che “a quei comunisti fricchettoni ci dovete pensare voi che mi hanno stufato con la musica di Guccini a tutto volume. Ai miei tempi si ascoltava Nilla Pizzi e Nicola Arigliano, altrochè tutti ‘sti fancazzisti chitarroni”. Nessuno ha capito cosa volesse dire e per non urtare la sensibilità di un anziano abbiamo soprasseduto.
Poi apro il giornale e che ti vedo?? Bonetti che vuol dar fuoco al Laboratorio PAZ. Certo che il camerata fa le cose in grande: non un focone con della semplice carbonella, ma un intero palazzo impregnato di comunismo che brucia per cuocere due salsiccie. Soltanto che come in tutte le genialate gli invidiosi sono sempre dietro l’angolo: ecco che i carabinieri bolscevichi guardoni, invece di arrestare gli extracomunitari che si ostinano a vivere in 50 dentro un appartamento alle spalle dell’ignaro italico proprietario che per paura di non disturbare l’affitto non lo denuncia neanche, danno la caccia agli arditi piromani, che per difendere l’italica virtù, organizzano una allegra grigliata e uno struscio di maiali, incravattati perché noi siamo gente fine, lungo il corso principale.
Ma alla fine ha ragione il gerarca Maletti, che da Bologna sentenzia: “Non facciamo di tutta un’erba un fascio”. E fa bene a precisare perché qui di erba non ce n’è, ma solo coca. E di fascio non ce n’è mica solo uno: addirittura undici, perdinci, sempre a voler minimizzare ‘sti giornalisti giudaico massoni.
P.S. Inutile dire che la madre degli imbecilli è sempre gravida. La storia del Paz, a cui va la mia solidarietà, non si può rubricare a semplice manovra di undici dementi più il vecchietto esasperato, ma rappresenta, in modo inquietante, un modo di pensare di una certa destra che non riuscendo, per limiti mentali, a usare le parole le sostituisce con i bastoni e l’olio di ricino. Sarà il caso di iniziare a preoccuparsi.
7 Commenti »
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Pubblicato il 03 10 2007 alle 01:40
complimenti per il modo di narrare un episodio che ha lasciato tutti inorriditi.
Pubblicato il 04 10 2007 alle 08:01
Quello che è successo è molto grave, spero che gli 11 imbecilli abbiano dalla giustizia una pena molto dura.
Hai ragione Giovanni, questo episodio fa pensare e anche io dico che non bisogna solo catagorarlo come una semplice azione di alcune persone.
La mia paura che molta gente la pensa come loro e forse non ha il “coraggio” di fare e dire queste cose.
Tutte le Istituzioni devono stare attente perchè queste cose non si verificheno più.
Pubblicato il 05 10 2007 alle 09:04
Ha detto tutto L. Ciao
Pubblicato il 17 10 2007 alle 11:35
MA! Sarà come dite voi……!!!!!!!
Pubblicato il 27 01 2008 alle 20:10
soltanto i comunisti inalliti possono dare solidarietà al paz
Pubblicato il 29 01 2008 alle 15:53
Be sono fiero di essere comunista. W IL COMUNISMO
Pubblicato il 30 01 2008 alle 23:15
Macchè comunisti incalliti, caro marco!!! si tratta di un più banale amore per la libertà. Sai, è quello che ti fa pubblicare anche le patacate, quello che permette al triconsigliere comunale di dire castronerie sulla resistenza e gli fa credere di aver detto una cosa intelligente, quello che non ti fa tirare fuori una tanica di benzina, quello che non distrugge un blog per impedire a tutti di dire qualcosa…
P.S. Grazie per avermi dato del comunista. Ultimamente dalle mie parti ci chiamiamo amici, sembriamo quasi un gruppo di auto aiuto.