Salsiccia Day
Pubblicato da Giovanni Benaglia
In questo periodo, ad un amante della carne di maiale come me, va letteralmente grassa: giorni fa il ministro celodurista dormiente Calderoli ha proposto il Maiale Day per protestare contro la moschea bolognese. Oggi, apprendo dal Corriere di Rimini, Azione Sociale organizzerà a Morciano il Salsiccia Day per protestare contro l’utilizzo della sala del comune per la preghiera musulmana. Lo sento già il grido di protesta contro la “casta”: “Se mangiate voi lo vogliamo fare anche noi”. Per tranquillizzarmi Marco Fusco, vate della locale cellula di Azione Sociale, specifica che il Salsiccia Day sarà “rigorosamente a base di carne di maiale”. Bravo, bisogna precisare perché qualche blasfemo la fa con la carne di pollo.
Suggerisco, però, di cambiare il nome per allargare la partecipazione a quelle forze politiche, tipo la Lega, che si richiamano alle tradizioni locali. Salsiccia Day è troppo globale. Usiamo i termini più dialettali. Lo so, è difficile, perché da noi il budello ha nomi diversi. Ne propongo qualcuno:
1. Salciccia Day;
2. Sunceccia Day;
3. Sunciccia Day;
4. Sunzezza Day;
5. Zunzezza Day;
Oppure per trovare una mediazione comune “alta”, usiamo il termine “e salam” che va bene da Santarcangelo a Cattolica e prende tutto il porco mondo, inteso ovviamente, come il mondo che riguarda il maiale.
Poi non ci si può fermare qui. Degli induisti che pregano impuniti non diciamo niente? Un bel Vacca Day, Mungana Day o Braciola Day non lo facciamo? So che c’è una cellula a Torriana che l’organizza tutti gli anni (credo si chiami Scorticata 2007 La collina dei piaceri) e una anche a Perticara (chiamata Sagra della Fiorentina): compagni arditi è ora di fare sistema! E dei cristiani che si fanno le liberalizzazioni da soli e moltiplicano i pani e i pesci rubando il lavoro ai fornai e ai pescatori locali? Contro di loro un bel Branzino Day non lo vogliamo proporre?
Poi cos’è questa misoginia? Perché tributare un omaggio solo al maiale inteso in senso maschile? Dobbiamo il giusto tributo anche a quello di sesso femminile. Avevo pensato quindi a un Maiala Day ma mi hanno fatto osservare che qualche pio deputato avrebbe potuto equivocare il senso e partecipare pensando di trovar conforto alla lontananza della famiglia. Ci avrebbe rovinato la gioia della festa.
Basta anche alla protesta triste dei comunisti e dei radicali, a base di scioperi della fame e digiuni non violenti: finalmente un lotta politica che ci mette all’ingrasso e non a stecchetto. E allora a voi, miei nuovi compagni di lotta mandibolare, tributo il giusto omaggio, innalzando strette a pugno chiuso coltello e forchette e gridando “Hasta il Colesterolo Siempre!!|
P.S. Al Maiale Day di Calderoli avevo due modi di aderire: il primo come estimatore del suino. Il secondo, invece, in qualità di maiale e quindi di festeggiato: in questo caso, sono sicuro, avrei fatto la mia porca figura. Buona giornata.
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