La versione di Giovanni

ovvero diario resistente, di un guardiano del faro, nella Rimini democratica e riformista

"Spiacere è il mio piacere io amo essere odiato"

RIMINI 6 – FROSINONE 0 + RIMINI 3 – TREVISO 0

No, no non parlo di calcio perchè i risultati si commentano da sè (STO GODENDO, però). Mercoledì, giorno della spianata calcistica che il Frosinone neanche si immaginava, arrivo allo stadio, dalla solita parte in cui entro sempre, con il solito ritardo strutturale, senza ovviamente il biglietto. Noto subito l’impatto della legge antiviolenza: transenne in ferro elettrosaldato alte tre/quattro metri, avvitate su piedistalli di cemento armato, che circondano tutto lo stadio. Ci mancano i cavalli di frisia e poi, più che una partita di pallone, sembra l’ultimo arroccamento difensivo sulle coste di Normandia; qui però non ci sono gli yankee ma scalmanati subumani che sfasciano tutto il mondo evoluto per il gusto di sfogarsi. Arrivo diligentemente, faccio il mio slalom fra i tornelli e lo zelante “steward” (si chiamano così ma in realtà sono gli stessi inservienti di tutti gli anni con addosso un gilet fosforescente e catarifrangente) mi fa notare che il biglietto lo devo fare dall’altra parte dello stadio. Impreco, parecchio, esco. Faccio dieci metri e vedo lui, il COCOMERAIO dello Stadio, quello che con il suo banchetto ha tenuto in scacco per settimane tutta la normativa anti violenza, il decreto Amato e parecchi funzionari del Comune. La stoica resistenza della fetta d’anguria contro la militarizzazione della pedata. Ha vinto lui, mi sembra di capire. Da lì, infatti, non si è mosso e così le barriere antiviolenza (quelle sopra descritte) invece di schiacciarlo gli hanno girato tutt’attorno. In pratica il COCOMERAIO è finito inglombato all’interno della zona di sicurezza dello stadio e il godersi una inebriante fetta del corroborante frutto implica il guardarsi attorno un panorama stile REBIBBIA o REGINA COELI. Una roba inquietante, non c’è dubbio. Arrivo alla biglietteria dello stadio, fila chilometrica, mi adeguo con calma olimpica. Intanto penso alle barriere, ai poliziotti armati di cani e manganelli, agli steward catarifrangenti. Certo che siamo sicuri, in quest’arena!!Mi giro e guardo il mio compagno di fila: sciarpa del Frosinone, cappello che tradisce la stessa passione e accento ciociario. Guardo meglio e uguali ce ne sono altri sette. In pratica, in barba a tutto l’armamentario difensivo sopra citato, i tifosi del Rimini e i tifosi del Frosinone hanno fatto i biglietti insieme!!!

P.S. Piccolo suggerimento: prima di fare lo stadio nuovo tocca imparare a gestire lo stadio vecchio. Se si voleva fare la carneficina con tifosi ospiti, infatti, non serviva arrivare con il carro armato: bastava prendere un biglietto per entrare

2 Commenti »

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2 Risposte a “RIMINI 6 – FROSINONE 0 + RIMINI 3 – TREVISO 0”

  1. Davide dice:

    Be dai al COCOMERAIO gli daremo 10 euro a testa (naturalmente per spettatori). Così guadagnerebbe di più di quanto lo faccia adesso.
    Per i biglietti non ti preuccupare per l’inizio del campionato la situazione tornerà come prima. Ti immagini noi e tifosi del Cesena che allegramente prendiamo il biglietto nello stesso posto. Non vedo l’ora!!!

  2. Giovanni Benaglia dice:

    Davide, compagno di gradinata e di Distinti, non porre limiti alla provvidenza. Può essere che per la partita con il Cesena tutti insieme appassionatamente ci ritroveremo a prendere il biglietto, magari di lamiera, che così serve anche per ripararci in caso di collutazione…

    P.S. Con il Treviso abbiamo vinto 3 a 1. Il fatto è che anche il gol loro l’abbiamo fatto noi (autogol dello straripante Domenico Cristiano) e quindi non l’avevo contato..

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