Sono tornato (e non so se è un bene…..)

Dapprincipio le scuse per l’assenza. Due problemi mi hanno assillato: uno informatico (due computer fusi in tre giorni, bel record) e uno di fantasia: scrivere, si sa, non è semplice e farlo quando non si ha niente da dire è ancora più difficile. Entrambe le difficoltà spero di averle superate: la prima senz’altro, visto che sto digitando, la seconda non so e attendo notizie in tal senso.

Ho ascoltato il discorso di Veltroni. Non sono credibile nel giudizio essendo diessino di rito veltroniano: per me potrebbe leggere anche l’elenco del telefono e mi sembrerebbe sempre e comunque sublime. Qualche considerazione:

1. Senza ombra di dubbio ha dato una sua ricetta sull’Italia: ci si aspettava un bel polpettone su quanto è bello ‘sto PD (quello che ci propinano più o meno tutti, ci manca solo che ci dicano che ha anche effetti diuretici come l’acqua San Pellegrino) e ci ritroviamo, invece, un programma o, comunque, una idea per lo meno di dove dobbiamo andare.

2. La prima cosa che mi ha colpito è che finalmente ha rotto un tabù: non si governa cercando di accontentare tutti, ma governando per il bene di tutti. Sembra banale ma il nostro è il Paese del Nimby: not in my back yard, facciamo tutto ma non nel mio giardino. E’ l’Italia delle mille corporazioni (compreso la mia), dei mille interessi particolari che non si sconfiggono perchè poi si perde consenso.

3. La seconda cosa che mi ha colpito è il cambio di prospettiva sul nostro sistema fiscale che rimane, a mio avviso, uno dei più assurdi al mondo. Abbiamo migliaia di norme ormai stratificate che si contraddicono o si rettificano a vicenda, facendo aumentare a dismisura il contenzioso, l’evasione e l’interpretazione soggettiva. Semplificarlo vuol dire magari perdere subito del gettito, ma nel lungo periodo vuol dire diminuire l’evasione.

4. Mi è piaciuto un po’ meno sulla laicità: poteva essere più pungente, più netto ma si sa il carrozzone del Partito Democratico è variopinto e quindi, da possibile autista, ha preferito mediare piuttosto che emozionare su questo tema.

5. Non è il salvatore della patria e non possiamo sperare che il Partito Democratico si risolva tutto nella figura di un leader: tolto Nostro Signore, che aveva ben altri presupposti e finalità, tutti gli altri oltre al carisma ci devono mettere delle idee. Personalmente, data la mia professione di fede iniziale, non amando comunque il motto “chi mi ama mi segua”, rimango freddino sulla candidatura: non è un uomo nuovo (non gli perdono di aver abbandonato la baracca quando la nave berlusconiana si avvistava all’orrizonte delle elezioni 2001), non bastano due citazioni (l’ultima, la lettera della ragazza, comunque da pelle d’oca) per farmi appassionare alla sua candidatura. Attendo notizie.

 

2 Responses to Sono tornato (e non so se è un bene…..)

  1. No comment. Il mio giudizio lo sai già, ne abbiamo anche parlato.

    PS. Il prossimo che vendiamo chi sarà Jeda!!!

  2. Giovanni Benaglia

    Lo so come la pensi Davide….Poi questa cosa che Veltroni non firma per i referendum perchè altrimenti qualcuno della pittoresca carovana Democratica si offende, beh, mi lascia veramente allibito…..
    P.S. Tu scherzi ma controlla che Jeda non l’abbiamo già venduto….in cambio se prendiamo Floro Flores sono contento…anche Bernacci potrebbe andare…

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