La versione di Giovanni

ovvero diario resistente, di un guardiano del faro, nella Rimini democratica e riformista

"Spiacere è il mio piacere io amo essere odiato"

Affari miei 5

Oggi è una delle mie abituali giornate in cui il fancazzismo mi assale e non mi fa combinare niente. Poi ci si mette anche la giornata che si raddrizza nel pomeriggio, e passa da un sole sbiadito della mattina a uno bello pieno con un venticello fresco che fa tanto giornata di fine aprile-primo di maggio del pomeriggio. Tutto questo messo assieme mi invita a prendere la bici e andare nel mio solito negozi di dischi TUTTO 50% PER CHIUSURA LOCALI (che a dire la verità è da metà aprile che è lì e si vede che o non vendono o non hanno intenzione di chiudere) per colmare una mia enorme lacuna musicale: non ho mai avuto SGT. PEPPER’S LONELY HEARTS CLUB BAND, dei mitici Beatles. Le conosco tutte le canzoni di quell’album: With a little help from my friends (di cui resta memorabile la versione a Woodstock fatta da un giovane e sconosciuto Joe Cocker), Lucy in the sky of diamond (come suggerisce l’acronimo del titolo scritta, sembra, sotto l’influenza dell’LSD), When I’m sixty-four (che a sentirla oggi verrebbe da chiedere a Paul McCartney se ci ha preso quella volta), e poi la bellissima A day in the life. Ma l’album no, non ce l’avevo proprio. Entro spedito verso il settore della musica pop-straniera, lo vedo lì con la sua confezione rossa, loro quattro vestiti da suonatori di banda dietro al tamburo con la scritta SGT PEPPERS LONELY HEARTS CLUB BAND (forse il titolo mi piace perchè parla di cuori solitari???) contorniati da personaggi famosi. Lo prendo, poi prendo anche il White Album (se volete ne parliamo un altro giorno ma basta un pezzo su tutti: Blackbird) e mi avvio alla cassa. La cassiera, ad alta voce, alla amica: “Cosa ti avevo detto, ha preso Sgt. Pepper?” facendomi capire, in questo modo,  che avevano commentato sul fatto che un allucinato, io, era entrato di corsa nel negozio, sicuro come un pompiere, preso il cd (il disco no, eh sì, mi ci vuole tutto lo stipendio di uno dei miei molteplici incarichi) e pronto con due deca nelle mani per pagare, impaziene come un bambino con il sacchetto di caramelle nelle mani. Pago, saluto con un sorriso idiota la cassiera, esco. Felice.

 

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