Daily Archives: 13 maggio 2007

LIBRI: Michel Faber, Sotto la pelle, Einaudi Stile Libero, euro 9,00.

Il giorno di Pasqua, con la consueta combriccola allargata per l’occasione a qualche innesto femminile, nel tentativo di riempire la giornata (fare notte, sarebbe meglio dire) abbiamo fatto un giro al tendone dei libri al porto. I maschietti, compreso il sottoscritto, si sono calati nel ruolo di uomini de cultura per far colpo sulle femminucce e si sono avventurati fra libri di filosofia, l’immancabile Paulo Coelho, poesie di Neruda e Pessoa: figurarsi con quale interesse per l’opera in se visto che, quando non siamo maschi predatori, ci alimentiamo con i film dei Vanzina e i libri di ZELIG!! Io mi imbatto per la sesta volta nel giro di un anno nel libro “Il petalo cremisi e il bianco” di Michel Faber, il quale ho ripetutamente tentato di acquistare ma mi sono sempre ricreduto all’atto della conta delle pagine: 985. Per inciso il libro parla di una prostituta che scale le vette della società vittoriana: insomma una sorta di Pretty Woman ottocentesca. Mi rigiro nelle mani il libro, le pagine ovviamente sono rimaste quelle e non diminuite, calcolo i mesi che mi ci vogliono per arrivare alla fine e mi salta all’occhio lì a fianco un altro volume dello stesso autore: Sotto la pelle. Lo guardo, il sottotitolo dice “Dall’autore di Il petalo cremisi e il bianco“, pagine 268, euro 9,00. Bene, Faber è comunque, le pagine sono giuste, il prezzo pure, leggo la trama: “Come un felino in agguato, Isserley va in giro sulle strade deserte della Higlands scozzesi a caccia di autostoppisti maschi. E’ sola, è bella, è piena di strane ferite nel corpo. E’ decisamente pericolosa. Che cosa nasconde sotto la pelle? Una storia su come cambiamo, su come restiamo gli stessi, su ciò che fa la differenza.”
Una donna che va a caccia di autostoppisti?? Sì ho pensato proprio a quello, in un’esplosione di malizia che, fatta la conta di tutto, mi ha fatto propendere per l’acquisto. Confermo, dopo averlo letto, che chi scrive i retri delle copertine molto probabilmente i libri non li legge neanche, perché è vero che parla di una donna che va a caccia di autostoppisti ma non certo con le intenzioni che noi maschietti possiamo pensare e che comunque il riassunto fa balenare. Per chi l’ha letto toglietevi dalla testa “Il petalo cremisi e il bianco”, perché non c’entra niente: è un libro a metà tra un thriller e un horror, scritto molto prima del suo successo internazionale ma uscito in Italia solo dopo. Non svelo niente perché va semplicemente letto: la trama è semplice ma il modo con cui svela i dettagli è stupendo facendoti arrivare in maniera disarmante a scoprire la realtà. Bellissimo. 
Per la cronaca uno della compagnia si è comprato un libro di Pessoa e all’uscita del tendone, quando le femminucce chiedevano conto degli acquisti fatti, l’ha mostrato con orgoglio.  Le donne, visto che sono più intelligenti dei maschi, non si sono certo impressionate e posso senz’altro affermare che una volta arrivato a casa, il libro sia finito sotto il divano.