Affari miei
Pubblicato da Giovanni Benaglia
Mi sono preso una settimana di distacco. Dalla politica e da tutto ciò che le è stato attorno nelle ultime due settimane. Ammetto: ci vuole il fisico. Sono per natura gracilino e ho fatto un po’ fatica. Qualcuno mi ha suggerito di farmi scivolare le cose addosso: devo dire che ultimamente ho notato una certa peluria sul mio stomaco, forse, chissà arriverò anche a pettinarmelo la mattina prima di aprire i giornali.
In questo post ho deciso, perciò, visto che sono ancora in settimana sabattica, di giogioneggiare raccontandovi un po’ di affari miei, di cui penso non ve ne possa fregare di meno. Infatti, ma ‘sto giro lo faccio per me. Bella giornata di sole, clima poco laicamente pre-festivo. Ne approfitto anche io: sono i vantaggi della religione che impone di santificare le feste.Sia mai che io viva nell’eresia! Ho vagato per le vie del centro e mi sono infilato in libreria. Ho comprato tre libri: 1. ANTOLOGIA DI SPOON RIVER, di Edgar Lee Masters e non aggiungo altro, se non la vergogna di essere arrivato alla mia età senza averne una copia nella libreria. 2. POESIE D’AMORE di Nazim Hikmet, edizione OSCAR MONDADORI: è la primavera, bellezza!, e risveglia anche in me pensieri più umani. 3. PAROLE IN CAMMINO di Eduardo Galeano, edizioni Sperling e Kupfer: l’ho preso per quello che c’è scritto sul retro: “Chi canta i racconti e chi li racconta può farlo mentre cade la neve. Così vuole la tradizione. Gli indiani del Nordamerica stanno molto attenti a questa faccenda dei racconti. Dicono che quando si racconta una storia, le piante non si preoccupano di crescere e gli uccelli dimenticano di nutrire i piccoli“. Francamente non so quando li leggerò. Comunque vi dirò poi le mie impressioni. Ho letto anche l’intervista di Guido Rossi su Repubblica: impeccabile! Su Telecom e Partito Democratico prometto di scrivere qualcosa nei prossimi giorni. Nel frattempo, non so se usa, vi faccio gli auguri di Buona Pasqua!
Il colore della libertà – Goodbye Bafana
Pubblicato da Giovanni Benaglia
Vi consiglio di andare a vedere questo film: Il colore della libertà – Goodbye Bafana. Racconta la storia della prigionia di Nelson Mandela vista attraverso gli occhi del suo carceriere James Gregory e del travaglio interiore che questo avrà semplicemente stando vicino per più di vent’anni al leader dell’ANC.
Bellissimo come può essere una giornata di sole dopo una settimana di pioggia.
Da vedere.