Diario Fiorentino 2

Al congresso dei DS di Firenze ho ascoltato i seguenti interventi:

1. RENATO ZANGHERI. Ha parlato di Antonio Gramsci. Nulla da dire: molto interessante.
2. GAVINO ANGIUS. Senza ombra di dubbio il migliore di tutto il congresso, con molti passaggi toccanti come quando si vergogna a chiamare i compagni che lasciano il partito “pezzi dei Ds che se ne vanno”.  Ha sbagliato ad andare via: quel giorno, però, ha detto che voleva aspettare e vedere.
3. FABIO MUSSI. Bello e in gran parte condivisibile. Sono d’accordo sulle tesi ma non sulla sintesi: andarsene, come ho già scritto, non serve. Un consiglio: cambiare look perché assomiglia in un modo inquietante a un noto dittatore.
4. WALTER VELTRONI. Qui ho un dissidio: il mio veltronismo smisurato mi porta a considerare tutto quello che dice praticamente sublime, anche se sta leggendo l’elenco del telefono. In realtà è stato il suo solito monologo sentimentale, Internet e Africa, la Sinistra e i bambini che muoiono di fame, la riscoperta dell’alba, ecc… Intervento da candidato in pectore. Bello, però, il passaggio su cosa vuol dire essere di sinistra: non conta come ci chiamiamo ma le cose che facciamo. D’altronde, come dice lui, Martin Luther King non era di certo iscritto al PSE.
5. PIERLUIGI BERSANI. Non mi è piaciuto molto. Troppi giudizi tagliati con l’accetta, in particolare quello su Angius. Eppoi tutte ‘ste storie delle liberalizzazioni che sono di sinistra, lenzuolate, cuscinate, pigiama-party tariffari: insomma non è che con due ricariche abbiamo rifatto l’Italia!
6. ROMANO PRODI. Non giudicabile. Blando come una camomilla. Ho resistito cinque minuti poi, visto che aveva lo stesso ritmo di una predica di un anziano frate camaldolese, ho preso e sono andato al bar, per essere pronto per ascoltare il successivo intervento in scaletta: quello del Lider Maximo. Giudizio ascoltato alla toilette: angosciante.
7. MASSIMO D’ALEMA. Embè…Molto bello e interessante, la caratura del leader c’è tutta e, se devo dire la verità, in parte mi ha convinto. Mi è rimasta impressa questa frase, non so perché: “Extra Ecclesiae nulla salus”. Di certo il giudizio sul suo intervento non nasce da questa citazione latina.
8. MICHELE SALVATI. Senz’altro lui era contento, turbo-ulivista della prima ora. Non l’ho ascoltato, forse perché prevenuto o perché il caldo era opprimente.

INTERMEZZO: Cettina e Lele di un Medico in famiglia (che sembra a questo punto una fiction riformista) leggono alcuni contributi esterni, uno in particolare di Vincenzo Cerami. Non dico niente, penso solo al mio povero Guevara appeso in camera….

9. FAUSTO RACITI. Liturgico, con poca grinta, all’insegna del “volemose bene”. Per chi non lo sapesse è il nuovo segretario nazionale della Sinistra Giovanile. Se ci fossi stato io due o tre missili li avrei tirati. Ma la mia è invidia, ovviamente.
10. PIERO FASSINO, comizio di chiusura. Se D’Alema mi aveva convinto lui ha fatto di tutto per farmi tornare sui miei passi. Il passaggio sulla laicità è stato sconvolgente: io ho capito che per lui la laicità è un valore mediabile fra chi è laico devoto e chi è teo-dem. E poi, vivaddio, ma almeno la Locomotiva di Guccini la potevano mettere…..

 

5 Responses to Diario Fiorentino 2

  1. Non è che mi diventi dalemiano?
    Siamo propio alla frutta!!!

  2. Primo.Davide; ho solamente una speranza che tu non abbia scritto il commento alle 6.54 di mattina perchè alla frutta saresti arrivato tu.
    Secondo.Giovanni;dietro al tuo impeccabile report da attento partecipante al congresso munito di invito al collo e quotidiani sottobraccio so benissimo che si nascondono ore e ore di vagabondaggio semi-culturale fiorentino alla spasmodica ricerca di un gelato consolatorio. Inoltre il tuo inaspettato apprezzamento verso D’Alema non mi sorprende del resto da quando vuoi fare il capitano avrai pur bisogno di maestri..
    terzo.io; che ho potuto seguire il congresso da casa mia tra il populismo demagogico di Veltroni e la forza dogmatica del paese normale di D’Alema ho preferito la seria analisi politica-poetica di Cuperlo. Ecco qualcosa di finalmente diverso!

  3. Non ti preuccupare Simona non era quell’ora l’orologio nel mio computer non va o se no ero propio io alla frutta come dici tu!!!!!
    Vuol dire che sono diventato propio matto anche se questa scoperta dei blog mi fa impazzire!!! Condividio la tua analisi sui vari interventi svolti ai congressi, tranne uno e probabilmente sai quale!!
    Buon 1° Maggio a te e a tutti quanti.

  4. Ho dovuto leggere gli ultimi lunghi post perchè sono stata via, prima in Puglia in pulman tutto organizzato dal VELO CLUB di Riccione,con mio marito che in bici ha gitato per il Salento, poi sono stata a Strasburgo per motivi di famiglia.
    Quando hai voglia puoi riprendere il tema Europa che potrebbe schiarire molte idee a noi riminesi. Siamo o non siamo la Rimini di FELLINI, onirica, creativa ma concreta nel fare e generosa.
    Cara Simona mi fa piacere che hai ascoltato Gianni Cuperlo e ne hai notato lo stile di una politica attenta e pensata.
    A Strasburgo ho comperato la bandiera dell’Europa che metterò nella sede del partito.

  5. Giovanni Benaglia

    Innanzitutto bentornata Loretta.
    Davide ma erano veramente le 6.54 di mattina????
    Simona, tre cose:
    1. E’ vero ho fatto un giretto a Firenze prima e dopo il congresso….città cara ma ospitale…vi racconto poi
    2. Cuperlo non l’ho sentito perchè stavo a magnà….mea culpa
    3. Insomma CAPITANO….primus inter pares..oddio mi si è attaccato addosso il morbo da citazione in latino!!!!!!!!!!

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