La versione di Giovanni

ovvero diario resistente, di un guardiano del faro, nella Rimini democratica e riformista

"Spiacere è il mio piacere io amo essere odiato"

Se lo sa D’Alema…

Congresso provinciale Ds, Hotel Continental, il venerdì. Sono al tavolo della presidenza. Alla mia sinistra c’è il rappresentante della Segreteria Nazionale Ds mentre alla mia destra c’è un giovane compagno, prima volta alle prese con un Congresso e, per di più, svolto al tavolo della presidenza.
Inizia la liturgia. Parla per primo il presidente del Congresso, poi il segretario uscente e infine tocca ai candidati. Io sono il terzo, l’ultimo, quindi ho un po’ di tempo.
L’attesa mi innervosisce. Perché devo parlare davanti a 330 delegati, perché dio mio non mi ricordo cosa devo dire, perché sono combattuto se leggere l’intervento o farlo a braccio. Incomincio, come faccio sempre quando l’angoscia mi assale, a piegare dei fogli di carta che raccolgo sul tavolo.  Spatacco qualche minuto facendo degli origami. A un certo punto lil rappresentante della segreteria nazionale mi fa: “Mi sembri D’Alema. Quando viene alle riunioni della segreteria ne fa un mucchietto che poi io raccolgo alla fine.”
Io mi giro, l’ascolto, la guardo, penso “non sa che sono diessino di rito veltroniano” e, infine, sfoderando quel ghigno che mi ha accompagnato per un mesetto abbondante, le dico: “Non mi hai fatto un gran complimento a paragonarmi a D’Alema”.
Il compagno giovane alla mia destra sbianca. Passano due minuti, continuo a violentare dei pezzetti di carta, poi lui, preso il coraggio in mano, ancora bianco come un lenzuolo mi fa: “Ma sei matto! Ma se lei poi glielo racconta a D’Alema che non vuoi essere paragonato a lui?”.
Io taccio, ovviamente, ma semplicemente perché è il mio turno a parlare. Il ghigno, però, glielo faccio lo stesso. Se poi lo viene a sapere cosa sarà mai! Gli dirò: “Mettiti in fila, please, e prendi il numero che c’è la fila di quelli che ce l’hanno con me”.
 

6 Commenti »

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6 Risposte a “Se lo sa D’Alema…”

  1. Davide dice:

    Lo sai Giovanni, anche se non condivido, la realizzazione del Partito Democratico in questo modo, D’ALEMA RESTA E RESTERA’ uno dei politici più bravi e competenti in Italia. Io sarei fiero se mi paragonassero a D’ALEMA.
    AH!! Dimenticavo prima di D’ALEMA, vieni tu!!!!!!!!!!!!
    Ciao

  2. loretta dice:

    Penso che tu debba leggere il libro di Andrea Romano: Compagni di scuola, dopo potremmo fare un bel dibattito con i giovani e non solo per capire ma anche per non ripeterne gli schemi. Buona primavera

  3. riziero dice:

    Brava Loretta. (Vedi Giovanni che c’è qualcuno che suggerisce anche a te qualche buona lettura!)….ha ha ha.

  4. Giovanni Benaglia dice:

    Riz anche stavolta ti precedo: l’ho già letto quel libro. Poi, per infierire, ho anche letto un altro libro consigliato dalla Guida Cuperlo “L’epoca delle passioni tristi” di Miguel Benasayag e Gérard Schmit, edizioni Feltrinelli…

  5. Un ottico dice:

    D’Alema….Fassino….Rutelli…. non sarà troppo giovane sto’ partito democratico??
    ..comunque ti suggerisco un ascolto di “Coda di lupo”, carissimo Giovanni, “capelli corti generale - ci parlò all’universtà delle amiche tute blu che seppellirono le asce - ma non fumammo con lui non era venuto in pace - e a un dio fatti il culo non credere mai”.

  6. riziero dice:

    eeeeeh ma allora con te è proprio impossibile….mi arrendo! Vado a leggere, ho parecchio da fare. Buona notte….clich!

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