Quando i fatti dimostrano le parole!!!

Ho finito. Ieri sera ho fatto l’ultimo congresso di una sterminata serie. Dodici, e mi sono anche divertito. L’ultimo, però, è il più bello di tutti.
Se non fosse per l’episodio che mi è capitato non ne avrei neanche parlato, perché privo di particolari eventi da raccontare. Sezione riminese, livello medio alto di cultura politica, partecipazione importante, dibattito di un certo spessore.
Presentiamo le mozioni, ciascuno la sua in rigoroso ordine di presentazione: per noi manovali delle mozioni ormai le cose sono sempre quelle, rodate in congressi e congressi di sezione.
Finiamo, inizia il dibattito. Ad un certo punto si sente salire per la stanza un certo odore. Avete presente quando c’è il garbino con quell’arietta leggermente profumata di letame? Ecco, incomincia a salire piano piano nella stanza. Io ci faccio caso subito, gli altri presenti non mi pare. Imputo il tutto al PM10 inalato per strada. Oggettivamente, però, non puzza di letame. Anzi non puzza ed è questo il problema. Il dibattito va avanti. Interessante, aggiungo io.  Uno, due, tre interventi si susseguono, la puzza aumenta e tutti rimangono silenti.
Poi a un certo punto una voce, Dio lo benedica, si leva finalmente a ristabilire la verità dei fatti: “La fogna non riceve più e sta uscendo tutto..” Piccola digressione edilizia: la vasca biologica, per motivi a me sconosciuti, è stata costruita DENTRO la sezione e non FUORI. Mi viene spiegato che c’è una pompa che, se funziona, fa girare il sistema. Appunto, è quel SE che ci ha fregato. La pompa si è rotta e le conseguenze ci stanno tutte attorno, in solido e in aria.
Qui le battute, se fossi politico scaltro e peronista, si sprecherebbero: “Ecco, vedete, ormai siamo circondati e addirittura ci arriva al collo, e non solo in senso metaforico”. Oppure “ormai la situazione è sotto gli occhi di tutti e non solo: qui dentro, addirittura, è sotto ai piedi”. Non dico una parola. Seguo, invece, la folla che su invito, esce dalla sezione e si dirige da un’altra parte per continuare i lavori.
Su una cosa, però, devo dare atto ai luoghi comune: porta fortuna. Io, alla fine, ho preso tre voti.

 

 

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