Viva la Bulgaria!!!!

Sono iniziati i congressi di sezione. Da bravo esponente della minoranza di Angius me li sto girando tutti. L’altra sera mi capita di andare a quello di una piccola sezione nella parte nord della nostra provincia. Il congresso si tiene in una casa sperduta in aperta campagna. Se non avessi il navigatore la starei ancora cercando.
Arrivo. Bella casa colonica, non c’è che dire. Entro. Un enorme camino scalda la stanza. Appesa sulla parete c’è una parananza (termine dialettale che indica un grembiule da cucina) con su scritto: “Grande uomo con montagna cerca donna con foresta”. Non riesco a capire se si tratta di un vecchio proverbio indiano o di una poesia di Sgabanaza.
Saluto. Mi siedo e capisco subito sia clima che il risultato. Il rappresentante della mozione Fassino è un alto rappresentante del Comune mentre il garante è il segretario comunale del Partito. La fama di indomiti camellatori li precede. Guardo con compassione i due rappresentanti della Mussi, conto i presenti e mi avvicino al segretario comunale.
Io:”Per me finisce 11 a 0 per la mozione Fassino”
Lui: “Ma no dai che prendi qualche voto anche te”
Iniziamo. Tocca al rappresentante della mozione Fassino. Silenzio di tomba. Dura in tutto venti minuti, con il suddetto segretario in religiosa contemplazione. Finisce e tocca al rappresentante della Mussi. Subito il clima cambia. Il segretario incomincia a sbadigliare rumorosamente. Contemporaneamente il padrone di casa si alza e incomincia a carreggiare degli enormi tronchi di quercia e li butta sul camino. Poi, non essendo soddisfatto, incomincia a ravanare nel fuoco con un enorme badile, coprendo il tentativo del rappresentante della minoranza di spiegare le sue ragioni. Tocca a me. Silenzio discreto. Sarà forse perché il segretario mi ha ben presentato agli ospiti. Finisco e apriamo il dibattito. Il più bello fa così:
“Io prima di iniziare il congresso avrei votato la mozione Angius (la mia, n.d.r.) ma poi durante il dibattito mi sono convinto che bisogna votare la mozione Fassino perché dobbiamo rafforzare il nostro segretario.” Mi domando se involontariamente non ho detto qualche bestialità. Il giorno dopo mi tranquillizzano dicendomi che è una tattica congressuale.
Tocca al padrone di casa sfinito dal ruolo di fuochista della serata. Fa un intervento in dialetto stretto del luogo, ovviamente pro Fassino. Si aprono le votazioni. Nel frattempo viene da me il rappresentante della Fassino e mi dice: “Sei stato bravo, un bel intervento. Avrei votato anche io la mozione Angius ma, sai, il ruolo mi impone di stare con la maggioranza.” Io:”No, no hai fatto bene perché, lo capisco che il ruolo è importante…”
Risultato della votazione: 11 favorevoli per la mozioni Fassino, zero tutti gli altri. Mi avvicino al segretario:”Hai visto che avevo ragione?” Lui sorride compiaciuto. Dentro di me grido:”VIVA LA BULGARIA”. Prendo su la mia roba e vado a casa. Per fortuna che fuori ci sono le stelle.

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